Bello
È bello riscoprire canzoni che non si ascoltavano da tempo.


Uno dei miei sogni proibiti...
È sempre stato ballare sul carro di una scuola di samba al Carnevale di Rio, con bikini di paillettes e un'enorme acconciatura di piume variopinte.
Colette

Due giorni fa ho finito di leggere i racconti e i romanzi di Colette (Meridiani)... sono talmente drogata di lei - che per fortuna è stata un'autrice prolifica - che oggi sono passata in libreria e mi sono comprata Sido.
La mia passione per Colette è nata parecchi anni fa, nel 1992, quando alla ricerca di qualcosa da leggere ero andata a pescare nella biblioteca genitoriale La vagabonda, romanzo che era riuscito a catturarmi immediatamente e per la cui lettura avevo meritato il plauso della mia prof. di italiano al liceo.
Le protagoniste delle opere di Colette riescono ad affascinare con (o malgrado?) la loro femminilità, non sono mai delle donnicciole qualunque, ma hanno sempre dei tratti di estrema freschezza e sfrontatezza che le rendono straordinarie.
Se dovessi scegliere la mia eroina, certamente sceglierei Claudine, che mi somiglia molto nella sua voglia di mandare affanculo certe convenzioni.
Eppoi pure Colette andava pazza per gli animali. Sono affascinata da lei, la amo.
Guia Soncini e la cellulite tardonica imperante - A Few Modest Proposals

(nella foto: Sharon Stone)
Su IoDonna ho letto le invettive di Guia Soncini contro le 20enni in spiaggia che ridono dietro alle donne ultratrentenni con la cellulite. Ora, io tutte ste 20enni fighe e sode non le vedo in giro: anzi, incontro più di frequente delle chiattone con culi strabordanti da ghetto che mi fanno pensare che noi ultratrentenni siamo messe molto, ma mooolto meglio. In fondo, l'influenza delle top model sulle nostre menti e sui nostri corpi adolescenti (parlo delle top model quelle «vere», alias Claudia Cindy Elle Helena Linda Naomi Tatjana ecc.) è stata benefica, perché ci ha insegnato - anche grazie a testi fondamentali come Elle Top Model - a forgiare spirito e corpo, non come queste cialtrone 20enni di adesso che si spalmano in faccia la prima cremazza che capita, si profumano con acque aromatiche di pessimo gusto e magari pretendono che un bagnoschiuma sia anche idratante.
Tuttavia, una serie di consigli per non farsi il sangue amaro - che, si sa, sciupa indiscutibilmente la pelle con tutte quelle tossine in circolo - e non rovinarsi l'estate:
1) prepararsi per tempo alla prova costume (volevo scrivere bikini, ma ricordo di aver letto che la buona Soncini non lo indossa). Se proprio non si ha l'intenzione di farlo fisicamente (sport sport sport di qualsiasi genere, magari facendosi un personal trainer), almeno spiritualmente. Quindi andare in vacanza in città d'arte o usare la strategia Mary di Danimarca - valida solo su spiagge estere, dove non si tiene il solito concorso di bellezza truzza (de rigueur: French pedicure, ricostruzione unghie in resina, prima abbronzatura fintissima ottenuta a colpi di lampade e autoabbronzante, mèches bionde su base castano scura);

2) andare in spiaggia in Scandinavia (ovvio che le strafighe ci siano, ma convivono pacificamente a fianco delle diversamente estetiche alla Beth Ditto). Ancora meglio sarebbe in Germania o qui da noi in Svizzera, dove ci sono donne brutte che manco si depilano le gambe;
3) tagliarsi i capelli alla Bardem in Non è un paese per vecchi e recarsi al mare armate (basta anche solo una fionda o un fucile ad aria compressa) per sparare al primo gruppetto di 20enni che inizia a ridacchiare al proprio passaggio;

4) reclutare un certo numero di ultratrentenni cellulitiche, riunirsi in gruppi paramilitari organizzati e corcare di botte tutte le 20enni toniche che si incontrano. Tanto adesso le ronde sono tornate in auge.
C.V.D.

Dato che ne parlavamo nei commenti del post sotto...
http://preview.tinyurl.com/kroxvc
Mi rendo sempre più conto che l'invidia è una bestia davvero molto brutta.
Ma un po' di buongusto?

http://preview.tinyurl.com/nv4w53
Che orrore, sembra davvero un mix tra Grand Hotel Excelsior, programma soft-erotico degli anni '80, e la Mondial Casa (con tutto il rispetto per questi ultimi due).
Amazzoni
Le avrà chiesto se può palpeggiarle il fondoschiena?
Per tutte c'è speranza...
Prima della cura (Mary Donaldson)


Dopo la cura (Mary di Danimarca)




Gino e Noemi, due come noi
![]()
«La verginità è un valore importante»
«Poco prima che festeggiassi, sono stata al cinema e ho visto I love shopping. Film stupendo. Mi rivedo nella protagonista»
Poi racconta come spende i suoi soldi: «Shopping, cene, parrucchiere ed estetista. Adoro curarmi le unghie. Le faccio crescere e poi me le faccio colorare. In questo momento le ho viola».
«Mi sono disegnato le sopracciglia», spiega mostrando fiero e felice il nuovo tatuaggio.
«Se mi pagate vi spiego perché ho dato quella videointervista. Hanno scritto cazzate, un sacco di cazzate. Non si sono presentati come Repubblica, hanno detto che erano stati mandati dalla famiglia di Noemi».
Papà Antonio riassume in modo stringato: «Siamo stati presi per cretini. Dopo ci hanno detto chi erano. Abbiamo fatto una figura di merda».
Ma ecco come lo difende il padre: «Hanno dipinto mio figlio come un mostro. Chi oggi in Italia non ha precedenti penali?».
Italiani veri.
The Queen snubbed?
http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2009/05/28/article-1189057-051D4BFE000005DC-770_468x336_popup.jpg
Il libro del Kaiser

Sto leggendo la biografia di Guglielmo II, ultimo Imperatore di Germania, scritta da Virginia Cowles nell'edizione francese pubblicata da Plon (nella mia libreria antiquaria losannese di fiducia non ho trovato nulla in tedesco sul Kaiser).
Non so come mai, ma su di me ha un effetto soporifero che non sperimentavo dall'estate del 1994 leggendo La signora delle camelie di Alexandre Dumas.
Break...

Dopo una meritata vacanza in Romandia, sabato siamo stati a Milano a vedere con tatostefano e sua moglie la mostra dedicata ai samurai. Ma prima Omé e io abbiamo passato un'oretta in libreria, dove mi sono sollazzata nel nascondere con altri libri l'ultima uscita di Carlo Mazzoni (lo faccio in tutte le librerie che visito).

Ich küsse Ihre Hand, Madame...

Venerdì sera Omé e io siamo andati al Cinema Teatro di Chiasso a vedere l'ultimo film muto di Marlene Dietrich, Ich küsse Ihre Hand, Madame (1928), con colonna sonora dal vivo a cura del duo Dining Rooms.
Il film mi è piaciuto moltissimo (anche perché il protagonista maschile era lo strepitoso Harry Liedtke), ma la colonna sonora, seppur bella, no. Era completamente slegata dalle immagini che scorrevano sullo schermo e - almeno nel mio caso - ha avuto più funzione di disturbo che di accompagnamento. Non che io desiderassi il classico pianoforte in sottofondo, sono assolutamente aperta anche alle forme musicali più estreme. Ma la musica proposta era eccessivamente drammatica, strideva con quanto avveniva nella pellicola, lasciando lo spettatore disorientato. Insomma, se questa era l'intenzione dei musicisti, lasciatemi dir loro che la colonna sonora non deve essere la protagonista di un film, pur avendo un ruolo estremamente importante.
Alla fine, per godermi appieno questo importante pezzo di storia del cinema, acquisterò quanto prima il DVD, sperando che stavolta le musiche siano appropriate.
Qui a vu Coco dans le Bois-de-Vaux?

Prossimamente Omé e io andremo in Romandia per qualche giorno di svago e passeremo anche per Losanna, città dove Omé ha compiuto i suoi studi universitari e in cui io intendo tornare per saccheggiare una strepitosa libreria antiquaria della città vecchia.
Sapendo che Coco Chanel è sepolta nel cimitero del Bois-de-Vaux, mi piacerebbe recarmici per renderle omaggio. Fare visita alla sua tomba: in fondo, è l'unica cosa di Chanel che in questo momento posso permettermi.
Anche i ricchi piangono (meno dei poveri, però)


L'altro ieri raccontavo ad Aubretia del capo della famiglia Hohenzollern, Georg Friedrich Prinz von Preussen (in Germania Prinz von Preussen vale a tutti gli effetti come cognome). In effetti, non è che abbia avuto - pur nell'agiatezza - una vita particolarmente fortunata. Per di più, in seguito a beghe legali con il parentado, sarà obbligato a sposare una nobildonna dal pedigree particolarmente puro per non perdere il ruolo di capofamiglia e, soprattutto, la maggior parte dell'eredità.
Aubretia diceva che è un bell'uomo: mah, brutto non è, però mi fa impressione vedere uno della mia età che, se si facesse crescere dei bei baffoni a manubrio, sarebbe uguale al suo trisavolo Guglielmo II.
Mi butto nel canale

Ecco, ci mancava solo il canale YouTube dell'Ingegnerissimo. Ora il quadro è completo.
Quelli che cercano di rinfocolare le polemiche...
Mi chiedo perché ci siano persone che cercano qualsiasi appiglio per rinfocolare polemiche della preistoria. Perché non hanno una beata cippa da fare? Suvvia, che tra qualche mese avrete modo di sentirvi ancora più decrepiti...
Conati

Su FB il mio amico texano ha stilato la classifica dei suoi cinque soft drinks preferiti. Eccoli, in ordine crescente:
5) Diet Sunkist
4) Diet Dr. Pepper Cherry
3) Diet Big Red
2) Diet Cherry 7Up
1) Stewart's Diet Orange 'n' Cream
Non capisco come sul sito www.drinkstewarts.com possano dire che: «Stewart's introduced Orange N' Cream to the super premium gourmet soda world in 1995. Many companies have tried to copy the rich orange and cream blend but nothing comes close to the original. Stewart's Orange N' Cream tastes great, is completely non-dairy and makes the best ice cream floats in the world.»
Completely non-dairy? Ma cosa ci mettono dentro?
Ma la cosa peggiore è questa:
«DIET ORANGE 'N CREAM
Diet has the same rich-tasting flavor of oranges and ice cream, with no calories! It's true. Diet Orange N' Cream tastes too good to be a diet but enjoy it anyway! If you like ice cream in your Orange N' Cream try fat free yogurt with Stewart's Diet Orange N Cream for an out of this world guilt-free sensation.»
Mi sta venendo da vomitare.

Buona Pasqua a tutti!
(Legenda - Coniglietto a sinistra: «Mi fa male il culo!!!»; coniglietto a destra: «Cosa?»)
E un vaffanculo di cuore all'assistente medico della mia dottoressa, che è una rincoglionita e mi fa perdere tempo.
I gianduiotti

Io odio i gianduiotti: per me sono il cioccolato più schifoso e nauseabondo che possa esistere (anche se della migliore «qualità»). Se volete farmi un dispiacere, regalatemene una scatola. Ve la tirerò dietro.
Muse...


Vi ricordate di Dalma Callado, una delle indossatrici preferite da Valentino negli anni '70 e '80? Ecco, «invecchiare» così (o come Inès de la Fressange, égérie di Chanel negli anni '80) non sarebbe niente male.

Forse è ora che le donne si rendano conto che le rughe non sono un tabù e che sicuramente involgariscono di più il silicone, il botox e la pelle tirata come una palla da biliardo. Abbasso le sciure!
Fantastico...

E con oggi siamo già a quota 154.