30/09/2003, ore 21:48

Una vera chicca per gli amanti del kitsch...

http://www.euronet.nl/users/in009233/lyrics/58swi.html

Il testo è stato scritto da Fridolin Tschudi. Che avesse bevuto? O forse aveva letto una guida turistica.

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30/09/2003, ore 21:47

Oggi ho saltato la lezione di yoga perché ho preso il classico colpo di freddo con mal di schiena e sterno annesso. UFFA! La mia povera cagnolina ha una gravidanza isterica... Siamo veramente conciate per le feste.

Il mio sogno sarebbe che la Lelia G. giungesse su queste pagine e, come una fatina buona, intercedesse presso l'Ingegnerissimo in mio favore... Hanno anche la stessa età - che combinazione, neh?!

[Apropos, se il Presidente non va in Svizzera, anche io non vado!!! Rimarrò fregata anche stavolta? Lo scopriremo solo vivendo]

Oggi mi era venuta una gran voglia di caldarroste col miele e mi sarebbe piaciuto andare a funghi. Chissà se riuscirò a trovare il tempo. Intanto venerdì pomeriggio parto per Bolzano, e poi sabato si va (siamo 5 ragazze) all'Oktoberfest!

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29/09/2003, ore 22:36

AAARGH! Che stress, ragazzi, mi viene voglia di tumularmi sotto le coperte almeno fino a Natale...

A proposito di tumulazioni: oggi, mentre stavo lavorando, pensavo a Viganallo frazione di Cellio, paesino della Bassa Valsesia dove i miei ci portavano in vacanza ogni agosto (mio padre odiava il mare e i posti affollati) e ogni fine settimana nella bella stagione. Nella casa che avevamo affittato ho lasciato:

1) i bastoni che usavamo per andare a funghi;

2) le carte milanesi della Masenghini di Bergamo regalate dalla Sciura Bianca;

3) le bocce d'antan di mio zio Ermanno;

4) una raccolta di libri romantici per fanciulle anni'50 (tra cui "La signora delle camelie" sul quale mi sono fatta memorabili dormite).

Un piccolo tesoro, non c'è che dire...

Mi rompevo talmente i maroni che mia zia, che veniva con noi, una volta mi ha detto che ero sul letto a parlare e a ridere da sola... Era così noioso che andavo (col cane o senza) a fare delle passeggiate quasi fino al Lago d'Orta, nella speranza di incontrare il Domenico - un tipo di Centonara, ridente frazione di Madonna del Sasso (NO) - di 17 anni più di me e di cui mi ero infatuata. Domenico - detto Dom - lo avevamo conosciuto quando eravamo ospiti (Barbie, Lux e io) di un'amica nella sua casa sul lago e ci recavamo nel famigerato "bar dei drogati" (Bar L'Incontro di Boleto). A dire il vero, Lux e io facevamo anche belle passeggiate in shorts e reggiseno del bikini, provocando le ire della suora del villaggio e l'ardore dei baldi giovanotti che passavano in macchina per trovarsi al bar. Neppure B.B. a Saint Tropez negli anni'60 sarebbe riuscita a suscitare lo stesso scalpore! Eravamo la novità più clamorosa dell'estate 1991! Che meravigliosa sensazione...

Una sera il Dom era venuto con un suo amico (poi divenuto il ragazzo di Lux) a passare una nottata fantastica nel giardino della nostra amica (che si era rifiutata di uscire): Lux comprensibilmente limonava col suo boy, mentre Barbie e io guardavamo le stelle abbracciate al nostro Happy Hippy Dom su - come avremmo scoperto la mattina dopo - un formicaio di formiche rosse. Das waren Zeiten...

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26/09/2003, ore 21:39

W LA LEVENTINA!!!

BUON WEEKEND!

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26/09/2003, ore 00:05

Evviva! Anche la Lelia G. (il mio nuovo idolo) è della Val Leventina come l'Ingegnerissimo (un ingegnere ticinese bello, con occhi bruni e vellutati da cerbiatto e le guanciottine rosse)! Beh, insomma, è statisticamente dimostrato che ogni donna sogna segretamente un ingegnere ticinese che la rapisca mentre fa le faccende di casa.

Fin da piccola programmavo minuziosamente il mio espatrio in Ticino: il Passo di San Giacomo era affascinante, proprio in cima al Piemonte, una coroncina abbracciata dalla Grande Madre Elvetica. Sicuramente, appena varcato il confine, avrei trovato ad attendermi il Principe azzurro, uno svizzero cavalleresco e sorridente, pronto a farmi sua sposa per il mio temperamento ardimentoso.

Verso i 12 anni, cominciai a sognare il giorno del mio matrimonio: percorrevo la navata di una cattedrale vestita come Romy Schneider nella scena delle nozze della Principessa Sissi, mentre i convenuti mi lanciavano petali di rose bianche. All’altare, mi attendeva Alex, il nipote della Sciura Bianca, una signora che aveva vissuto per tanto tempo in Svizzera - la cui figlia aveva sposato un ingegnere zurighese (si vede che gli ingegneri svizzeri sono particolarmente fascinosi) - e che mi regalava quintali di tavolette e coniglietti di cioccolata (per Pasqua).

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24/09/2003, ore 00:08

Eccomi qui, la picchiatrice in libera uscita si crea un blog dove sfogare il proprio nervosismo... Dovrei ringraziare la mitica Giulia, mia collega alla SSLMIT di Trieste (avevamo tutte e due una passione - ovviamente ricambiata - per la prof. di olandese), per il fatto di essere qui. In effetti, l'idea di creare un diario virtuale mi è venuta leggendo il suo. Non so se riuscirò a essere così divertente, ma in fondo chissenefrega, l'importante è partecipare...

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