Ecco, l'Ambrì ieri poteva vincere nel derby contro quei fighetti del Lugano, e invece, niente un misero pareggio... ![]()
Il Signor Carlo mi ha aperto gli occhi su un mondo migliore, i fumetti del Pira:
http://www.drpira.250x.com/indice.html
È bello vedere che al mondo esistono ancora dei paladini.
VAI TRA!
Scrivo di straforo...
Ieri mi sono saltati tutti i programmi per la giornata: dovevo andare con il mio amico tatostefano a vedere Terminator, ma poi, dato che era depresso e neppure una giornata con me gli avrebbe potuto risollevare il morale, ha deciso che preferiva rimanere da solo. Allora, presa da sindrome maniaco-rincoglionita e da un'acuta Sehnsucht ingegneristica, ho detto: "Va beh, vado a chattare su un sito svizzero". È stata un'esperienza impagabile...A parte un bocia che mi ha detto di avere un affare da mezzo kg (mah, da un elvetico non me l'aspettavo), ho conosciuto uno della Leventina e un tipo fenomenale di vicino Lugano! Con quest'ultimo ho chattato tre ore: la parte migliore è stata quando mi ha detto che si metteva in sciallo e mi ha chiesto se non mi faceva niente se si faceva uno spino. Dopo qualche boccata sono venuti fuori dei discorsi bellissimi, pieni di affetto e di ammirazione nei miei confronti... Doveva essere proprio roba buona!
Era da tanto che non ridevo così in chat!
Oggi ho comprato il biglietto aereo per la rimpatriata delle passerone (cioè noi donne Erasmus nel Wintersemester 97/98).
Sono un po'depressa, non so come mai. Stasera speriamo che l'uscita con gli amici mi tiri su il morale. Ci vuole una gran forza d'animo per vivere, però... Ma d'altronde, come dice anche Red, nessuno ci ha mai promesso una vita facile. E io della mia, considerando come sta la maggior parte della popolazione mondiale, non mi posso proprio lamentare. È proprio da stronzi lamentarsi.
Eccomi di ritorno dalla ridente terra elvetica... Abbiamo beccato la prima neve di stagione. Il Presidente mi fece uno scherzino da prete dicendo prima che non si andava e facendomi sapere ieri mattina che invece saremmo andati.
Anyway, l'Ingegnerissimo me lo ricordavo meglio: sembra uno scimmiotto spelacchiato, è anche un po'un nanerottolo. Cmq, la scena è stata meravigliosa, ricordava "Il secondo tragico Fantozzi", quando il Ragionier Ugo a casa della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare incontra il cameriere che gli rovescia addosso sempre la roba... Davanti a me stava l'Ingegnerissimo! Alla fine sono dovuta entrare nella fossa dei leoni, e subito mi fa (immaginarsi l'accento ticinese): "Allora, le ha imparate le abbreviazioni?!". Ma che cazzo di domanda è? Ma vaffanculo a te e pure alle abbreviazioni!
Decisamente l'ho idealizzato troppo.
NON
LO
RIVEDRÒ
MAI
PIÙ...
Sono appena tornata da yoga. Per fortuna domani finisce la settimana, così potrò recuperare un po'di ore di sonno. Per sfortuna finisce la settimana, perché la data fatidica si avvicina. Forse dovrò tornare tra gli Elvezi, ma di vedere l'Ingegnerissimo non mi frega un accidente: 1) perché sono strasicura che si ripresenterà dicendo con il suo elegantissimo accento ticinese "Piacere, X"; 2) perché ho nostalgia del mio fidanzatino lontano (in quanto compatriota della Giulia B.) e l'Ingegnere ha una faccia divertente su cui inventare storie, ma in realtà non lo vorrei neppure regalato. ![]()
C'è la mia cagnina che è stata operata alla zampa e adesso è obbligata a portare la "stuarda" (sì, proprio quel collare tipo gorgiera): poverina, siccome pesa una cinquantina di chili e mia madre le ha dovuto comprare la misura più grande, sembra una lavatrice...! Quando l'ho vista sono scoppiata a ridere e le ho detto: "Luna, sei bellissima!". Lei mi è parsa piuttosto adontata.
Comunque ho letto che la Giulia B. reputa la lettrice media di Cosmopolitan una cerebrolesa. In realtà io "Cosmo" lo leggo tutti i mesi (quello in versione compact che costa 70 centesimi in meno): in fondo è divertente, basta saltare gli articoli che parlano di sesso (mi sento fortemente inadeguata, avendo una media notevolmente inferiore a quella della Cosmo girl. Eppoi, mica ho sempre voglia di fare tutti quei contorsionismi, faccio già yoga, non basta?), i servizi di moda (chi mai porterà una camicia fetish/nude-look - in realtà uno straccio in materiale improbabile pieno di buchi - da 1750 euro?), quelli sul gossip (ma chi se ne frega se Britney Spears usciva con Colin Farrell, ma c'è stato solo qualche bacio? Beh, insomma, certa gente ha tutte le fortune e non ne approfitta... CRETINA!!!) e concentrarsi sul magico mondo beauty... Su questo argomento sono ferratissima. Non mi trucco quasi per niente (per tutti i giorni metto solo un po'di fondotinta e via - l'aria di Milano è letale), ma i profumi sono la mia passione. Comunque adesso mi sono data una calmata e ne acquisto molti meno. Diciamo 2 all'anno, con preferenza per le fragranze dell'Artisan Parfumeur.
Il Signor Carlo ha soddisfatto la mia richiesta e a Parigi mi ha comprato la biografia di Maria Antonietta dei Fratelli Goncourt! Evviva! La Regina Maria Antonietta è un modello comportamentale per me. Ogni volta che vado in Svizzera, per prepararmi leggo le pagine (di una sua biografia a caso tra le tante che ho) riferite al suo contegno durante il processo e sul patibolo (lo so, sono molto ottimista e fiduciosa su quanto i megadirettori potrebbero farmi in sede di CdA).
Dignità, dignità!
Ecco un elenco di persone che ammiro (in ordine assolutamente casuale): la Regina Maria Antonietta, Marlene Dietrich, Malcolm McLaren, Rudi Nierlich, Lelia Guscio, Madonna, Brigitte Bardot, Cecco Angiolieri, Galeazzo Maria Sforza (che ho adottato come mio avo) e sua figlia Caterina, Adam Clayton, Don Ray (Raymond Donnez), Michel Platini, Gregor H., Leonardo da Vinci, Karl Lagerfeld. Questo è un breve sunto: sicuramente ce ne saranno altri che ho dimenticato.
Ciao!
Avete notato che gli stilisti stanno premendo da almeno due stagioni affinché tornino alla ribalta gli anni Ottanta? Non nego che all'epoca era molto più divertente vestirsi: era tutto così pop, così colorato... E poi c'erano i pizzi e i bustier di Madonna, con i suoi pantacollant sotto la gonna (vedi Virgin Tour del 1985), il trionfo dei bijoux, gli scaldamuscoli... Peccato che tutte quelle cose stessero di peste alla stragrande maggioranza delle donne (chi poteva permettersi i fuseaux con la staffa senza sembrare una specie di sgrebano?).
Cmq, la musica all'epoca nn era poi malaccio (sto perfino rivalutando i Duran Duran). Penso all'Ingegnerissimo che era mio coteaneo negli anni'80... Chissà come si sarà divertito a Zurigo ad ammaliare (e ad acchiappare) con i suoi occhi cerbiattosi le simil-Hunziker coscialunga, quel vecchio marpione! Beh, mettiamo una pietra sopra l'Ingegnerissimo: sono depressa per causa sua.
Meno male che lo sanno anche loro! Ecco cosa dice un tedesco sui turisti tedeschi all'estero: mi sono piaciute in particolare le due vecchiacce a Firenze. Onestamente devo dire che con me sono stati scortesi pochissime volte (e solo donne ciccione), forse perché io non dò l'aria di essere una persona "avvicinabile" senza precauzioni.
"Hallo
Ich möchte an dieser Stelle einmal eine
Diskussion zu dem obigen Thema anregen.
Ich lebe jetzt seit 9 Jahren in der
Schweiz und habe somit etwas Abstand zu
den Sitten und Umgangsformen in
Deutschland bekommen. Aber wenn sie sich
tatsächlich so entwickeln, wie sich meine
Landsleute im Ausland benehmen, dann kann
ich nur sagen: "Gute Nacht Vaterland". Ich
meine damit nicht Ballermann usw., sondern
vielmehr das grosskotzige Auftreten im
Ausland, welches den Eindruck erweckt, als
ob alle Tourismusregionen schon wieder dt.
Kolonialgebiete sind.
Beispiele gefällig:
Tatort Verona (I) Strassencafé vor der
Arena: 2 Frauen stellen im Gespräch fest,
dass die Pizza zuhause in Herne viel, viel
besser schmeckt. Und erst der grauenvolle
Kaffee!!
Tatort Mondsee (A) Landgasthof: Dt.Ehepaar
beklagt sich beim Abendessen beim Wirt mit
folgenden Worten darüber, dass eine ital.
Familie mit zwei kl. Kindern nicht
schweigend Ihr Mahl einnimmt: "Sagen Sie
doch Mal den Ausländern (!!!), die sollen
ruhig sein!" [notoriamente l'Austria dopo l'Anschluss del 1938 fa ancora parte della Germania]
Tatort Florenz (I) Strassencafé bei den
Uffizien im März (Vorsaison): 2 ältere
Frauen blaffen den ital. Kellner an, weil
er kein Deutsch (!!!) spricht, er versucht
es auf Englisch zu antworten, was
beantwortet wird mit:"Lern erst Mal
deutsch, Itaker."
Service-Personal, egal ob in Restaurants,
Hotels, Banken, Post oder Geschäften wird
grundsätzlich grusslos mit den folgenden
Floskeln angesprochen: Ich will...; Hamm
Se....; Bring Se......; Wat kost dat in
Mark?; Warum nemm Se keine Mark? Machen Se
mal....; Los, los ich brauch...., Dauert
das immer so lange bis man dran kommt?.
Gerne werden diese Phrasen, je nach Land
mit einem Zack-Zack, Avanti; dalli-dalli
oder auch hopp-hopp ergänzt.
Besonders schäme ich mich meiner dt.
Herkunft, wenn ältere Leute in Österreich
Begriffe wie Ostmark oder Kamerad
Schnürschuh und Italien die Bezeichungen
Spaghetti oder Mussolinis gebrauchen. Da
denke ich immer, das der Onkel Franz aus
der Lindenstrasse gar nicht überzeichnet,
sondern vielmehr bittere Realität ist.
Anderes Beispiel: An einem Badestrand in
Sri Lanka laufen von ca. 80 - 100 Leuten
drei Frauen top-less herum, aus welchem
Land stammen sie? Richtig aus D.
Aufgrund der Dialekte kann ich
feststellen, dass alle Regionen
Deutschlands von Nord bis Süd und von West
bis Ost sich gleichermassen hervorheben.
Ich kann je länger, je mehr die Ängste,
insbesondere der kleineren Nachbarn vor
einem deutschen Vormachtsstreben
nachvollziehen.
[...]
Gruss A."
Va beh, dai, meno male che non sono mica tutti così, come noi italiani non siamo tutti mafia-pizza-mandolino.
Eccomi, appena tornata da Bolzano, la base per la nostra scorribanda all'Oktoberfest. Ci siamo beccate una gran lavata e delle mini-incazzature. Non mi ricordavo i bavaresi così cafoni... Va bene che i tedeschi in generale - poveri str..., bisogna solo compatirli - sono insostenibili, specie quando fanno i simpatici, ma adesso qualsiasi limite è stato superato. In particolare, vi sconsiglio vivamente l'Augustiner Restaurant in Neuhauser Straße: il cibo fa cagare e un servizio così non l'ho mai visto neppure al circolino dei camionisti pensionati [luogo che frequento d'abitudine]! Non ci hanno cambiato neppure la tovaglia, ci han lasciato il pane e il portacenere di quelli che c'erano prima, ci hanno accusato di avere mangiato un Brezel stantio in più (ne abbiamo avanzati da quanto erano squisiti...) e alla fine la cameriera-viado (da me salutata come "Arschloch") ci ha persino detto di sgomberare in fretta il tavolo. Meglio di così... La mia decisione di parlare tedesco solo per lavoro e unicamente se ben remunerata si rafforza ogni giorno di più.
I tedeschi non perderanno mai la loro arroganza e il loro fottuto senso di superiorità. Non smetteranno mai di sentirsi uomini e donne irresistibili e raffinatissimi... Ma fra noi italiani e loro c'è la stessa lieve differenza che passa tra un esteta e un estetista.
"Teniamo pulito l'Adriatico, affoghiamo i tedeschi sotto la doccia!" (Francesco Salvi)
P.S.: comunque un evento divertente c'è stato... Abbiamo chiamato a gran voce due scozzesi in kilt per fargli una foto e uno di loro si è messo in posa, tirandosi su il kilt al momento dello scatto. Aveva gli zebedei intirizziti dall'umidità.