29/06/2004, ore 10:17

Ciao, saluto tutti da qui! Sto lavorando da casa!



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24/06/2004, ore 14:42

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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24/06/2004, ore 11:55

Ma chi è che è arrivato sul mio blogghe digitando su Google *fidanzato per lelia*? Sarà qualcuno del Bob Club di Daro? Lo trovo io un fidanzato per la Lelia!!!



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24/06/2004, ore 10:13

Interpreti famose:

 

 

 

 

 

 

Teresa Heinz Kerry

 

 

 

 

 

 

 


Silvia di Svezia




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23/06/2004, ore 22:44

Stanotte ho sognato che eravamo fuori dalla casa di guardatu e che c'era il mio vicino di casa pazzo che stava delimitando un posto macchina, disegnando il simbolo del portatore di handicap. Al che io gli ho chiesto: "Stai facendo il tuo autoritratto?".

Domani scrivo di Roma, promesso!


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22/06/2004, ore 23:43

Interrompo il mio lavoro solo per una cosa: oggi un mio collega coreano, Kim Sun-il, 33 anni, è stato decapitato in Iraq. Voglio dire questo: un giorno queste persone che proclamano di agire per volere di Dio verranno giudicate. E giustizia sarà fatta.



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22/06/2004, ore 09:29

 

N., TI AMO!!!

 

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22/06/2004, ore 09:24

Azz, il Presidente chiama per un pacco urgentissimo da fare! Che bello, da quando l'Ingegnerissimo è al potere, mi richiamano! È il mio porte-bonheur.

Se non mi vedrete in giro, è perché sarò impegnata. Buon lavoro, Gix!


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20/06/2004, ore 23:12

Prima di scrivere devo far decantare le mie sensazioni sull'incontro tra bloggers a Roma... No, non è vero un c****, sto semplicemente rimandando a domani perché improvvisamente avverto la palpebra che sta calando...
Intanto metto questa foto in onore di Fabietto:







 








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17/06/2004, ore 16:53

HOPP SCHWIIZ!

(e Omé va a ciapà i rat)

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17/06/2004, ore 15:20

Intervista a Luca Di Blasi

"Come prima cosa, vorrei chiedere a Luca come mai è andato a studiare a Vienna e perché ha scelto la facoltà di Germanistica.

"Per chi abita in Alto Adige, (e io allora abitavo a Merano) l'Austria è una scelta abbastanza normale, almeno per i membri del gruppo linguistico tedesco. E Vienna e senza dubbio la città austriaca più interessante. La scelta della Germanistica ha molto a che fare con la città di Vienna e con la sua atmosfera culturale. Infatti avevo cominciato a studiare economia e politica, ma la banalità di questo tipo di studio (e della vita professionale che prometteva) e il mio entusiasmo per il mondo culturale di Vienna, mi hanno fatto cambiare facoltà."

Vienna è una città che probabilmente ha inciso molto nel tuo mondo spirituale e interiore, visto che ci hai vissuto per alcuni anni. Vuoi parlarci di essa?

"Vienna e una città con un'atmosfera culturale assai densa. Vienna è vicina al mondo slavo e i viennesi hanno qualcosa di "orientale", nel senso descritto da Thomas Mann. A Vienna ho scoperto la vita culturale, è stata come come un'esplosione. In un anno per esempio sono andato all'opera settantacinque volte. Amavo anche il teatro, allora spettacolare perché c'erano conflitti culturali molto affascinanti. Waldheim era stato eletto mi sembra, nel 1986, come presidente; con lui ed il cinquantesimo anniversario dell'annessione alla Germania nazista è scoppiata nel 1988 una discussione sul mito austriaco del dopoguerra che vedeva l'Austria come prima vittima di Hitler, un mito che è stato rovinato proprio in quel periodo. Alla fine dei anni 80 Haider cominciò la sua ascesa. C'erano battaglie pubbliche contro Thomas Bernhard, che a sua volta polemizzava contro gli Austriaci. Noi studenti l'amavamo ovviamente; con un amico sono andato a vedere tutti i pezzi di Bernhard e dopo una prima ci siamo seduti in un hotel di lusso, accanto a Bernhard, il regista Peymann, l'attore Minetti ecc. che hanno festeggiato il successo. Uno dei miei caffé preferiti era (ed è ancora) il "Braeunerhof", proprio perché ci andava Bernhard. Era una vita molto romantica e radicalmente critica verso il presente che ho trascorso, una combinazione tra un senso ecologico apocalittico, un senso elitario poco maturo e una nostalgia per il passato. "

Quali sono gli autori filosofici che ritieni abbiano di più contribuito alla tua formazione?

"Il primo è stato Schopenhauer che ho scoperto a sedici anni e mi è piaciuto per il suo modo chiaro di pensare e per le sue polemiche divertenti. A Vienna sono rimasto molto impressionato da Peter Sloterdijk. Allora lo conoscevano solamente pochi intellettuali, era uno dei nomi emozionanti, non come oggi, che ha perso molto del suo valore culturale proprio perché si è auto-commercializzato. Nel periodo di Vienna mi piacevano specialmente filosofi mistici e gnostici come Platone, Plotino, Rudolf Steiner o Franz von Baader (un teosofo romantico dell' Ottocento).
In Germania poi sono stato collaboratore di Vittorio Hösle, italo-tedesco come me, e dopo l'incontro con lui nel 1997 sono stato molto malato per due settimane... l'incontro con lui ha significato una specie di conversione al razionalismo, che fino ad allora avevo più ho meno combattuto. Da quel momento in poi ho fatto la mia pace con la ragione e ho scoperto tutto un nuovo mondo. L'ultimo incontro filosofico-personale affascinante è stato quello con Vattimo che mi ha impressionato molto, specialmente per la sua interpretazione semplice e convincente del Cristianesimo. "

E quelli strettamente letterari?

"Ammetto che da qualche anno frequento poco la letteratura. La mia grande passione è stata per parecchi anni Thomas Mann, del quale ho letto quasi tutto. Oggi mi piace sempre, ma di meno. A parte i grandi classici come Shakespeare, Goethe, Stendhal, apprezzo molto i racconti di Hofmannsthal. Tra gli scrittori più recenti, a parte Bernhard e Handke, mi piace molto Michel Houellebecq."

Come vedi il ruolo della donna nell'ambito filosofico, tenuto conto che il Novecento ci ha dato personaggi femminili di indubbio spicco come Simone Weil ed Hannah Arendt? Si può parlare di una tradizione filosofica specificamente femminile, a questo punto, o è meglio evitare delle classificazioni?

"Meglio evitarle. Apprezzo molto la Weil e la Arendt; il suo libro sul potere e sulla violenza mi ha fatto capire meglio questi fenomeni. Penso però che proprio nella filosofia il dominio degli uomini sia ancora notevole, mentre nell'arte o nella letteratura questo sicuramente non si può più dire."

Secondo te, politica e filosofia sono ambiti necessariamente interdipendenti, o possono essere scissi? Esiste una "filosofia pura", scissa da un ambito politico, oppure le due sfere sono inseparabili per forza di cose?

“La filosofia si può legare un po' ovunque, perché riflette i principi delle scienze, ma non è sicuramente legata a una delle materie. Certo che anche la filosofia nasce in un ambito sociale e politico specifico, ma è anche vero che, per diventare filosofia vera, deve cercare di liberarsi da questi ambiti. Se poi ci ritorna o se capisce di non potersi distaccare del tutto da questi ambiti, diventa una filosofia specifica, ermeneutica, fenomenologica. Ma ci sono filosofi che dicono che l'analisi della lingua, della logica, riflessioni metafisiche e speculative, valgono sempre, indipendentemente da una situazione politica o culturale specifica. In questa ambiguità tra essere legata a certe condizioni (ed accettarle) e potersi liberare da queste condizioni, consiste la difficoltà e il fascino della ragione.”

Hai un legame più forte con la letteratura e il mondo tedesco, o con quello italiano, tenuto conto che nonostante il tuo aspetto nordico sei vissuto molto in Italia ed hai un cognome siciliano?

"Riguardo alla cultura scritta, ho un legame più forte con la cultura tedesca – anche se proprio negli ultimi mesi ho letto autori italiani come Fallaci, Vattimo, Agamben o Negri, tutti autori che sono stati recepiti molto nell'ambito internazionale. Però amo parlare l'italiano ed in un senso emozionale, affettivo, sono legato di più alla cultura italiana, anche perché ci ho vissuto i miei primi anni."

Una curiosità personale: nella letteratura tedesca, grandissimo peso ha avuto un racconto in fondo banale e popolare, come la vicenda del trovatello Kaspar Hauser. Werner Herzog ha persino tratto un film da questa vicenda, realmente accaduta. Secondo te, perchè una storia così esplicitamente semplice, che può accadere dovunque, è diventata una sorta di mito dell'immaginario collettivo tedesco?

"Forse dire "mito dell' immaginario tedesco" è un po' esagerato, ma è vero che la storia di Kaspar Hauser è molto nota in Germania. A parte tutte le speculazioni e gli intrecci emozionanti sulla persona Hauser, penso che ci sia un motivo culturale: la seconda parte del 700 (Rousseau in primo luogo) ha scoperto la natura, la naturalezza, i diritti naturali ecc. La natura ha preso un po' il posto di Dio. La divinizzazione della natura nel Romanticismo ha costituito il culmine di questo sviluppo. E in questo momento spunta fuori qualcuno che sembra dimostrare la natura dell'uomo in modo spettacolare e forse anche deludente per tutti quelli che, banalizzando Rousseau, pensavano che tutti i problemi venissero dalla cultura, l'educazione ecc."

In senso letterario, possiamo individuare una differenza tra "Tedesco" e "Germanico? O sono la stessa cosa?

"In questo caso non conosco bene il significato che si dà in Italia attualmente o anche tradizionalmente a questi due termini. In Germania il termine "germanico" è poco usato, specialmente non è usato come una autodefinizione, ma per nominare tutti i popoli della migrazione avvenuta lì nei primi secoli dopo Cristo. I tedeschi erano solamente uno di questi popoli."

Tu, Luca, ti sei sempre dichiarato credente e vicino al mondo cattolico: cosa pensi dell'attività della Chiesa in questo momento? Quali le differenze tra la Chiesa tedesca e quella italiana, appurato che in Germania c'è notoriamente una linea di teologi "ribelli" che parte da Martin Lutero per arrivare fino ad Hans Kung? Condividi con me l'idea che in Germania le donne abbiano più peso teologico e pastorale, rispetto all'Italia? E, visto che ci troviamo in un sito di ispirazione femminile, come vedi il ruolo femminile all'interno delle strutture ecclesiastiche? In genere, hai stima delle donne o ti ritieni piuttosto misogino?

"Comincio dall' ultima e più pericolosa domanda. Come filosofo cerco di non escludere nessun tipo di pensiero, neanche quelli tabuizzati dalla società. È ovvio che i tabù spariscono da una parte, ma escono fuori da un'altra, e tutti i concetti che hanno il sentore di essere misogini, sono tabuizzati, almeno in Germania e nei paesi anglosassoni, ma sono convinto che anche in Italia la cosa non sia tanto diversa. Può anche darsi che questo sia necessario, specialmente quando la società rischia di ricadere in concetti discriminanti che ha fortunatamente superato. Personalmente mi sento libero da concetti misogini e ogni pensiero che calca troppo su differenze sessuali o naturali (etniche) mi provoca qualche problema.
Riguardo alla Chiesa sono più che mai convinto che la Chiesa non debba esitare a permettere alle donne l'ingresso a tutte le cariche ecclesiastiche. Che le donne abbiano più peso in Germania, almeno nelle Chiese Protestanti, è un fatto. Il vescovo (la vescova) della Chiesa Protestante qui nella Bassa Sassonia è per esempio una donna. Dall'altra parte non posso dire che le chiese tedesche, quelle protestanti ma anche quelle cattoliche, siano un buon esempio, anzi: c'è una mancanza deludente di spiritualità, di "musicalità religiosa", chi ci va sono specialmente anziani che cercano un luogo che è rimasto invariato in un mondo che si è trasformato moltissimo. Ma dare a questa gente una specie di patria emozionale, una specie di isola invariata, non basta. Riguardo al Papa sono meno critico di tanti altri intellettuali, e il suo impegno contro la guerra ingiusta contro l'Irak gli ha dato tante simpatie anche in Germania, nonostante i Tedeschi siano tradizionalmente critici verso il Papa."

Di cosa tratta,per linee generali, il tuo libro "Der Geist in Revolte"?

"Tratta della gnosis, una tradizione eretica dei primi secoli avanti Cristo che cercava di combinare religione e filosofia, rivelazione e speculazione, pensando di superare tutte e due. Gli gnostici hanno fatto speculazioni affascinanti, cercando di superare la voglia di sapere attraverso il sapere. La cultura ebraica era abbastanza ambivalente verso la conoscenza, aver mangiato dall'albero della scienza ha provocato il fallo. Questa e una differenza interessante in relazione alla cultura greca o a quella orientale. Gli gnostici che venivano dall' ebraismo hanno cercato di riparare questo fallo proprio attraverso una conoscenza più profonda, arrivando ai limiti di ogni possibile conoscenza. Arrivati lì hanno trovato la pace, la ricerca spietata era finita."

L'incontro con un pensatore come Gianni Vattimo certamente è stato un passo notevolissimo per la tua attività e carriera.... che ricordo ti ha lasciato? Pensi che la collaborazione con lui proseguirà, o si è trattato solo di un episodio, pur fondamentale, della tua vita?

"Sono tuttora in contatto con lui e spero di poterlo vedere in qualche mese, perché verrà qui ad Hannover nel mio ex-istituto filosofico a fare un discorso. "

Gianni Vattimo è dichiaratamente omosessuale. Hai qualcosa da dire su questa tematica?

"Sono contento che le società moderne occidentali abbiano raggiunto un punto nel quale la omosessualità viene più o meno accettata come una possibile scelta sessuale. È ovvio che gli omosessuali debbano avere gli stessi diritti come tutti gli altri. Con qualche dubbio, però: una coppia omosessuale dovrebbe avere lo stesso diritto di adottare un bambino? Sono incerto. Penso che "ceteris paribus" per un bambino non sia la stessa cosa se ha genitori di un sesso solo (e così sapendo ben presto che non sono i suoi genitori naturali) o di due sessi. Ma questi sono casi un po' speciali."

Luca, tu pur avendo ottime basi classiche, sei un ragazzo moderno che segue il cinema, le mostre, gli avvenimenti d'arte, e sembri avere un debole per l'arte postmoderna. Come artista "tradizionale", che non sopporta Biennali e installazioni, vorrei chiederti: cos'è che tu trovi di tanto interessante in tali performances? Come mai vai tanto a vederle? Cosa ti trasmettono, emotivamente ed intellettualmente ?

"Quando sono entrato nel fantastico "Pergamon-Museum" a Berlino, mi sono venute quasi le lacrime di fronte ai capolavori greci, un'esperienza che l'arte moderna non mi ha mai provocato. Però è vero che l'arte moderna mi ha fatto capire tante cose che riguardano il mondo attuale. Sapendo che i grandi capolavori (non solo artistici ma anche filosofici, letterari ecc., insomma: culturali) sono SEMPRE stati fatti sulla base di una conoscenza della cultura contemporanea, mi sembrerebbe troppo facile non cercare di fare la stessa cosa a mia volta e cercare di capire il mondo culturale che mi circonda. E l'arte moderna è senza dubbio un veicolo molto adatto per capire il mondo moderno."

Alcune volte sei stato in Carnia. Mi sembra d'obbligo chiederti un commento su questa zona, che forse per alcune problematiche e per conformazione geologica si avvicina un po' alla minoranza altoatesina, dove sono le tue radici. Vuoi darci questo commento ?

"La Carnia mi sembra una zona molto speciale e molto densa. È tutta diversa dall'Alto Adige che sicuramente è molto più dolce e piacevole, ma anche più superficiale o meno culturale/spirituale. La Carnia si avvicina forse di più alla Carintia che conosco bene dato che mia moglie viene da lì. Ho una grande simpatia per la Carnia, con queste montagne che fanno un po' paura sapendo che sotto una di queste c'era l'epicentro del terremoto. E poi questi temporali… "

Qual è l'autore che ami di più, in tutta la letteratura tedesca?

"Può sembrare un po' banale, ma è Goethe."

E in quella italiana?

"Da giovane mi piaceva molto Pirandello. Adesso mi viene in mente l'introduzione impressionante del Decamerone di Boccaccio, ma forse dipende anche un po' dalla situazione attuale. "

Quali sono, secondo te, e in breve, le differenze di base tra lo spirito letterario (e, se vuoi, anche filosofico) tedesco e quello italiano? Condividi con me l'idea che i Romantici italiani (uno fra tutti ,il Manzoni) abbiano copiato in modo un po' sfacciato e manierato un clima e un movimento che sono specifici della Germania? Voglio dire, in modo lagnoso e senza il vero "Streben" o la "Sehnsucht" che caratterizzano il Romanticismo tedesco?

"Non mi sento tanto esperto per potere rispondere a questa domanda. Però penso che bisognerebbe prendere atto che il Manzoni viene un po' dopo il Romanticismo tedesco, dopo il congresso di Vienna, e anche in Germania, in quel periodo, delle linee del Romanticismo sono andate in direzione uguale al Manzoni."

Che musica ascolti, parlando di musica leggera?

"Un po' di tutto, ma per dire qualcosa Portishead, Kruder Dorfmeister o Vinicio Capossela. Inoltre amo maggiormente la musica classica, Mozart, Bach, Schostakowich."

So che tu hai un interesse speciale verso Venezia. Perchè ami tanto questa città, al di là della retorica che da sempre si fa su di essa?

"Non so se sia tanto speciale, visto che quasi tutti amano in un modo o l'altro Venezia. Però quello che mi piace è la dimensione umana che fa capire meglio tutto quello che le città moderne hanno purtroppo perso e dovrebbero cercare di ricuperare. "

Come pittore vorrei chiederti quali sono gli artisti figurativi o astratti che ami di più, e se appunto ami maggiormente l'astratto o il figurativo.

"Tra gli artisti figurativi classici penserei spontaneamente a Hyeronymus Bosch, Raffaello, Jean Fouquet, Van Eyck, El Greco, Goya, Caspar David Friedrich, Edward Munch, Paul Klee, Edward Hopper ecc. Tra gli artisti non figurativi mi vengono subito in mente Marcel Duchamp, Jackson Pollock, Andy Warhol, Nam June Paik. Ma è praticamente impossibile scegliere tra la massa di possibilità esistenti."

Artisticamente, filosoficamente, umanamente e letterariamente preferisci l'Ottocento, culla del Romanticismo e di tormenti più personali e interiori che storici, o il Novecento,i n tutte le sue tragedie e tormenti reali e tangibili?

"Nè l'una nè l'altra. Preferisco decisamente la fase tra la fine dell'Otto e l'inizio del Novecento, che con Nietzsche, Bergson, Proust, Strawinski, il giovane Heidegger, Freud, Wittgenstein, D'Annunzio, Mann, Rilke, Joyce, Steiner, Hofmannsthal, Duchamp, Picasso, Kafka ecc. ecc. E' sicuramente una delle fasi culturali più emozionanti."

Concludo questa intervista ringraziando il Dr. Di Blasi per la sua gentilezza e disponibilità e augurandogli, da estimatore e lettore, di proseguire la sua vita e il suo lavoro nel migliore dei modi, cosciente di aver intervistato un pensatore che certamente è destinato a incidere in modo sempre più rilevante nel mondo della cultura tedesca e internazionale. Grazie, Luca... Speriamo di vederti ancora una volta, o più, qui in Carnia!"

(Francesco Rinoldi)

Non condivido lo stile (e soprattutto le scelte lessicali e l'uso della punteggiatura) del Rinoldi, ma trovo che questa sia una bella intervista.
Io ho avuto la fortuna di incontrare Luca Di Blasi personalmente: lo ammiro molto ed effettivamente aveva ragione lui, su Bach alla fine ho cambiato idea e adesso è uno dei miei preferiti, e poi Pirano è davvero fascinosa. Però Trieste proprio no, non mi va giù!











































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17/06/2004, ore 15:00

I Navigli da bere

Ieri sera tatostefano mi ha chiamata da un party privato che si svolgeva in un locale sui Navigli e mi ha detto che c'erano delle squinzie davvero tironissime e per di più senza motivo per tirarsela. Una, appena arrivata, trovandosi davanti a delle croste di arte contemporanea, ha esclamato (mi immagino l'odioso birignao tipico della meneghina d'adozione): "Caz-zzooo... Che quaadri stupeendiiii...!".
Non è molto chic entusiasmarsi, specie se non si capisce una cippa di arte. Beviti un po'di Naviglio, squinzia, va'...!


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17/06/2004, ore 10:35

Gosh, c'è uno che è arrivato al mio blog digitando su Google *le mutande di ursula*... Anche i feticisti!



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17/06/2004, ore 09:57

Incubo

Dio mio, stanotte ho sognato che era morto Paolo Bonolis...! Che sensazione orribile, non riuscirei a concepire la TV italiana senza i suoi urlacci e la sua verve. E poi non dimentichiamoci che da bambini ci ha accompagnati tutti i pomeriggi con Bim Bum Bam!


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16/06/2004, ore 18:43

Voglio scappare.



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16/06/2004, ore 16:12

Fico, qualcuno è arrivato al mio blogghe digitando *supercazzate* su Google... Non ha mica tutti i torti, eh?



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16/06/2004, ore 15:49

Uffa, ho mal di testa!



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16/06/2004, ore 12:08

Oggi sono un po'nervosa.



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16/06/2004, ore 09:12


Buon mesiversario, Omé!!!



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16/06/2004, ore 00:00

Oggi pomeriggio mi sono comprata questo orologio, però con il quadrante in *purple*:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazioso, no?


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15/06/2004, ore 15:45

Oh, che bello, un contatto di lavoro andato a buon fine! Evviva!



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15/06/2004, ore 13:43

E a tutti quelli che dicono che l'elettrosmog non esiste vorrei mettere un traliccio su per il sedere. Oggi - a parole - mi sento molto sovversiva.


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15/06/2004, ore 13:40

"Questa filastrocca di Robbè merita un posto nel mio blogghe:
 
"ciao a tutti belli e brutti, piccoli grandi o nani, svizzeri tedeschi o italiani, cavallo, pesce o cane, pipistrello gufo e rane, gurzi, cialtroni, giocolieri, gialli bianchi e neri, bizzarri matti stralunati, golosi e strampalati, capelloni, pelati o ben rasati, col rossetto o l'uncinetto, abbronzati o sbiancati, giornalisti o disoccupati, maestri, cuochi, traduttori, architetti e dottori, giardinieri parruchieri imbianchini adulti e bambini, pittori, musicanti e sognatori, cantastorie e spettatori, colonnello, tenente caporale, maresciallo, sergente militare, dentista vetraio alpinista, grande puffo e gargamella l'alchimista, mandragola puffetta e celentano abracadabra mino raetano, totti raul e trezeguet david gnomo bernabé, alleluia ave coccodéé, alleluia ave chirieelleison omé."
 
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15/06/2004, ore 09:35

SE FOSSI UN ANIMALE: un cavallo selvaggio
SE FOSSI UN NUMERO: 13
SE FOSSI UN COLORE: azzurro cielo 
SE FOSSI UNO SPORT: hockey su ghiaccio
SE FOSSI UNA MATERIA SCOLASTICA: tedesco
SE FOSSI UN MESTIERE: interprete (!)
SE FOSSI UN LUOGO: un prato verdissimo in montagna pieno di fiori di campo
SE FOSSI UN MOVIMENTO STORICO:  gli Hippies
SE FOSSI UN GENERE MUSICALE: rock e disco music anni'70
SE FOSSI UN FILM: l'Angelo azzurro di Sternberg
SE FOSSI UN CARTONE ANIMATO: Lady Oscar 
SE FOSSI UNA LETTERA: G
E SE FOSSI UN OGGETTO: una sciarpa di seta 
SE FOSSI UN GIORNO DELLA SETTIMANA: venerdì 
SE FOSSI UN MESE: giugno
SE FOSSI UN INDUMENTO: un paio di jeans comodi a zampa 
E FOSSI UNA PIETRA: un ciottolo levigato dall'acqua 
SE FOSSI UN LIBRO:  La Vagabonda di Colette
SE FOSSI UNA CANZONE: The Song Remains The Same dei Led Zeppelin
SE FOSSI UN CIBO: un cheese cake alle fragole
SE FOSSI UNA BEVANDA: una Batida
SE FOSSI UNO STRUMENTO MUSICALE: clavicembalo
SE FOSSI UN PROFUMO: Chanel n°19
SE FOSSI UN FRUTTO: mirtillo
SE FOSSI UN GELATO: fiordilatte
SE FOSSI UNA FESTA: una grande festa in un bel giardino con gli amici più cari
SE FOSSI UNA NAZIONE: Argentina
SE FOSSI UNA LINGUA: tedesco
SE FOSSI UN FIORE: rosa bianca
SE FOSSI UNA CAPITALE: Vienna
SE FOSSI UN ARREDO: un divano 
SE FOSSI UN GIOIELLO: un ciondolo in oro bianco con una perla rosa 
SE FOSSI UN PERSONAGGIO DELLE FIABE: Alice nel Paese delle Meraviglie
SE FOSSI UNO DEI SETTE NANI: Brontolo (!)



































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14/06/2004, ore 22:19

Però non so come abbia fatto a venirmi in mente... Io Bobi non l'ho mai visto neppure in foto!


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14/06/2004, ore 22:16

Survivor - Mike Francis (1984)

Hey survivor,
don´t close your eyes
take a vantage
sliding on the night.
Hey survivor,
don´t matter who you are
time ran so far away
and you must save your life.

(we know you can do it now...)

Hey survivor,
lonely with the moon
heart is broken
and there´s nothing else to loose,
you´re the one that we belong to
they chose the game to play
but they won´t win again.

(we know you can do it now...)

Hey survivor,
you´re gonna fly away
to the places you´ve been
many times with a friend.
Hey survivor,
don´t you be afraid
we are waiting for you
and soon you´ll be back again.
Hey survivor,
we´re gonna fly away
there will be another day
and people won´t be afraid.
Hey survivor,
you will fall in love again,
knockin´ on the door
you will think about the things
to say.

Non so perché, ma sentendo adesso questa canzone mi è venuto in mente Bobi che mangiava un gelato...







































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14/06/2004, ore 14:42

No, no, ecco l'acqua schifosa che mi propinavano su quando andavo ad accompagnare quello scrondo del Presidente:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Era un'acqua davvero da rutto libero!


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14/06/2004, ore 13:47

Ieri a Chiasso un brasiliano mi ha chiesto se ero brasiliana perché avevo addosso la mia magliettina del Brasile... Embè.
 


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14/06/2004, ore 12:12











 

 

 











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13/06/2004, ore 23:23

Dunque, ho terminato di leggere il libro di Ursula Patrucco "Die Frauen am Hofe der Sforza" e lo sconsiglio caldamente. Se fosse stato scritto in italiano, sarebbe un plagio. 15 € sprecati.
Come dicevo qualche post fa: comodo scrivere libri di storia standosene in salotto... Manco prendersi la briga di essere originali (e non mi si ribatta che con la storia c'è poco da essere originali)!
Quasi quasi finisco di scrivere il mio romanzino su Galeazzo Maria Sforza... Se non altro mi sforzo di entrare nell'animo del personaggio, non di scopiazzare a destra e a manca dai libri altrui! Pfui!




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13/06/2004, ore 23:13

Adesso posso elencare anche io le chiavi di ricerca che hanno portato ignari visitatori al mio blogghe. Facciamo che riporto le più strane:

*blog vivo a cosenza*
*polo dell' inaccessibilità*
*quarantenni divorziate*
*rezzonico huber*
*spot mostro jeans auto or macchina*
*ursula patrucco* (sono sicura che era lei che si cercava da sola, proprio come il Gregor...)
*nome calabrone ape maia*








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13/06/2004, ore 22:11

La casetta di Omé è venuta proprio bellina...

Venerdì sera siamo andati a sentire Danié che suonava in piazza a Lugano con il suo gruppo (bravi, bravi, peccato per la groupie discinta e decisamente oversize che ballava come un elefante impazzito sotto il palco), poi di corsa a casa a tenere alto il nome di Palagnedra (come si era raccomandato Danié); sabato sono arrivate la mamma e la sorella di Omé, quindi Ikea, spesa, infine montaggio mobili e manutenzione della casa. Alla sera cena in un grotto da cui si vedeva tutta Lugano e il lago, e poi a casa a mangiare un gelato ai mirtilli. Naturalmente ci siamo abbioccati sul divano. Purtroppo la domenica è volata via... Ed eccomi di nuovo qui, novella Cenerentola, a postare sul blogghe e a struggermi di nostalgia.


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11/06/2004, ore 13:13

Parto. Buon we a tutti!



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10/06/2004, ore 23:25

È morto Ray Charles... Che tristezza.



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10/06/2004, ore 16:15

È passato un mese ma mi sembra un anno. Per me è sempre più pesante fare ogni cosa... Sto soffrendo adesso del contraccolpo emotivo. Sono stanca. Voglio Bobi.



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10/06/2004, ore 14:49

A grande richiesta di Pia, ecco la foto di Jackie Kennedy:


 

 

 

 

 

 

 


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10/06/2004, ore 12:36

Mi sono guardata allo specchio e ho notato che la mia maglia nera sembra proprio quella di Jackie Kennedy a Capri.


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09/06/2004, ore 15:16

Attualità e gossip dal Caffè:

di Mauro Giacometti

Bellinzona - I numeri dicono che i ticinesi sono un popolo di single. I numeri dicono che il 52% della popolazione ticinese è sola. Celibi o nubili, divorziati o separati, vedovi e vedove superano, statisticamente parlando, le persone coniugate. E su 306.000 residenti in Ticino, il 16%, cioè più di 48.000 persone, vivono sole e sono registrate come economie domestiche “individuali”. In altre parole, single. Sempre i freddi numeri, sfornati dall’Ufficio statistica, raccontano che questo piccolo esercito è in gran parte single perché divorziato o separato. E che la fascia più numerosa di persone sole (per necessità o per virtù) è quella che va dai 30 ai 44 anni.
Questi single non hanno più tanta voglia di restare soli, chiusi in casa davanti alla tv. Soprattutto il venerdì sera, dall’ora dell’aperitivo al cantar del gallo, nei locali o in casa di amici è un viavai di single “maturi”, che prendono un drink, mangiano in piedi, chiacchierano e si guardano intorno. “Un po’ di vita di società non guasta. Da quando sono divorziata - confida la giornalista Tsi Valeria Bruni, 44 anni - le mie serate le passo soprattutto da amici o invitando gente a casa mia. Organizziamo cene festicciole, che a volte diventano veri e propri happening da 100 persone o più. E tutte, più o meno, della mia età”.
Molte feste private, dunque, ma certi locali di tendenze e diversi “covi” per ticinesi di mezza età, alla ricerca della felicità perduta, stanno nascendo o prosperano come funghi. Per trovare gli “anta” in libera uscita, ad esempio, basta andare allo Zazà di Lugano, piano-bar più “in” del momento. “È un bell’ambiente - ci confida Marco Borradori, impenitente single ultraquarantenne - con la gente giusta e molte donne, giovani o meno, con le quali passare una bella serata. Il percorso ‘standard’ del venerdì è aperitivo al Caffè Time di Lugano, quindi cena in qualche ristorante e poi ore piccole allo Zazà. Ma senza esagerare, non sono più un giovincello ed è sempre più dura recuperare dai bagordi notturni”.
“I locali di tendenza per i quarantenni, single o coppie che siano, sono a Lugano - conferma Jonathan Tedesco, titolare del Vanilla di Riazzino e “animatore”, da una decina d’anni, delle serate dei ticinesi -. Ma si sta muovendo qualcosa anche nel Locarnese. È il caso del Beach Delta Lounge di Ascona, un locale aperto qualche mese fa e che sta andando molto bene, con clientela che nella maggior parte è dai quaranta in su”.
Lounge asconese a parte, la guida pratica del divertimento da single maturi è decisamente targata Lugano. Citazione d’obbligo per il Mamy Jazz Club nel quartiere Maghetti, vero crocevia per donne non più ragazzine alla ricerca di svago e uomini un po’ brizzolati che non si sentono ancora spiazzati dallo “swing”. O il Sinatra di Corso Elvezia, tempio incontrastato degli “anta” aperitivi (così come il Picchio, sempre molto affollato, però); con la bella stagione si aprono le porte del Lido sul Ceresio, con Beach Lounge e Lanchetta, che si animano fino a notte fonda di gente brizzolata”.
E le donne? “Le donne si sono finalmente liberate - conferma Tedesco -. Sui quarant’anni, probabilmente divorziate o separate, con i figli adolescenti che possono anche restare a casa da soli, non si piangono addosso ed escono con le amiche per conoscere gente nuova. Rispetto ad una decina d’anni fa o anche più, le donne ‘mature’ nei locali pubblici sono l’elemento nuovo: sono economicamente indipendenti, disinibite e non hanno più così paura della solitudine, anzi spesso sono loro a prendere l’iniziativa”.
Chi si accompagna sempre a belle donne è Giovanni Merlini, 41 anni, avvocato di successo, nonché presidente del Partito liberale ticinese. Da quando ha divorziato, Merlini è decisamente “liberal” in fatto di divertimenti. Non è raro incontrarlo in pista al Vanilla o sui divanetti del Beach Lounge di Ascona: parcheggia la sua Porsche d’epoca e s’intrattiene in dolce compagnia. Non certo a parlare di tagli statali o dei difficili equilibri politici con i pipidini…"

Piuttosto che uscire con Marco Borradori, preferirei andare a raccogliere funghi allucinogeni in compagnia di Superpippo.
E che cavoli, ho un'immagine da difendere, io!









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09/06/2004, ore 11:46

Trovo insopportabili i notai: sono dei tironi, credono di essere Dio, ma soprattutto... Sono dei gran ladroni!



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09/06/2004, ore 11:43

Che fame... Ecco cosa mangerei adesso:

 

 

 

 

 

 

Acc, e invece sto a dieta... E vabbè!


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09/06/2004, ore 09:31

Ma qualcuno si ricorda che verso la fine degli anni '80 c'era un cantante di nome Robbie Neville che furoreggiava? Hihihi, che ridicolo...



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08/06/2004, ore 23:37

Fortunatamente Ciars si è solo procurato una distorsione... Ero preoccupata per lui.


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08/06/2004, ore 16:08

Candele in casa di Omé...

 

 

 

 

 

 



 



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08/06/2004, ore 14:10

Oh no!

Povero Signor Carlo: si è seduto su una sedia e gli si è bloccato il ginocchio... Adesso non riesce a camminare, acc!


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08/06/2004, ore 11:00

Omé al Quotidiano

Ieri hanno di nuovo mostrato il giornalista Omé al Quotidiano della TSI1... Anche stavolta il mio urlo "Eccolo!" e uno sguardo intenerito alla sua testina curva sul bloc notes. Naturalmente mia madre non è riuscita a vederlo se non quando lo hanno inquadrato di nuca. Vabbè, al limite mi scaricherò la puntata di ieri.


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08/06/2004, ore 09:49

Maledetti bodiesi, ridatemi Bobi!



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07/06/2004, ore 15:24

La Lelia Guscio mi è simpatica.

 

 

 

 

 

 


 


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07/06/2004, ore 14:50

Essì, ieri a Maggia Beach ho preso un pochino di sole, bisogna dirlo. Prima sembravo un cadavere ambulante, non so come guardatu abbia potuto dirmi che ero abbronzata dall'ultima volta che mi aveva vista. Bo!  


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07/06/2004, ore 14:10

Voglio Bobi, aff... quelli di Bodio (in Leventina, non Lomnago) che lo tengono imprigionato!


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07/06/2004, ore 12:36

Ho tanta voglia di coccole... Per consolarmi, posto questa immagine:

 

 

 

 

 

GNAF!

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04/06/2004, ore 15:31

Voliamo via insieme...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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04/06/2004, ore 12:14

Che tristezza, è morto Nino Manfredi...

 

 

 

 

 

 


 


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04/06/2004, ore 10:11

Un po'di simpatia tra i popoli: le montagne uniscono.

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 


Essì.




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03/06/2004, ore 14:44

"Vade retro satana

Unga bunga badunga

Chi non mangia la nutella
non gli viene la ciambella
ma si ingrassi in verità
con qualsiasi altra bontà.

Tiè!"












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03/06/2004, ore 12:59

Uffa, voglio un cheese cake! Magari un giorno me lo farò!

 

 

 

 

 

 


GNAM!



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03/06/2004, ore 12:49

Acc, domani devo cambiare gli €!



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03/06/2004, ore 10:29

Sono arrivata a 16.000 visite.



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03/06/2004, ore 09:35

Uff, ma dov'è il mio Bobi?   Torna, mi manchi!


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02/06/2004, ore 22:19





 

 

 

 

 



"And the flowers bloom like madness in the Spring..."









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02/06/2004, ore 22:06

Certo che conosco degli str... Vabbè, nn mi curo di loro, guardo e passo. Anzi, guardavo!


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02/06/2004, ore 20:55

 

 

 

 

Questo è lo stemma del paese di cui è attinente il mio amore...

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01/06/2004, ore 23:22

Una poesia per il mio amoruccio:

Love is …

Love is feeling cold in the back of vans
Love is a fanclub with only two fans
Love is walking holding paintstained hands
Love is

Love is fish and chips on winter nights
Love is blankets full of strange delights
Love is when you don't put out the light
Love is

Love is presents in Christmas shops
Love is when you're feeling Top of the Pops
Love is what happens when the music stops
Love is

Love is white panties lying all forlorn
Love is a pink nightdress still slightly warm
Love is when you have to leave at dawn
Love is

Love is you and love is me
Love is a prison and love is free
Love's what's there when you're away from me
Love is

(Copyright: Adrian Henri)

 
















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01/06/2004, ore 13:12

Vorrei ricordare che domani mattina alle 10.30 su Rai3 verrà trasmesso Il secondo tragico Fantozzi (sì, proprio quello con la mitica scena della Corazzata Potemkin).
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01/06/2004, ore 10:11

 

 

 

 

 

 

Ecco cosa vorrei mangiare in questo momento... E invece mi prenderò solo un cappuccino, sigh!

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