27/08/2004, ore 00:06

OMÉ, TI AMO!!!

 

 

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22/08/2004, ore 14:58

Copiando da Omé (che ora è al lavoro - io sto scrivendo da casa sua e lo aspetto come una brava mogliettina), ho anche io creato il mio listone musicale. Eccolo a voi:

Primo disco acquistato: il primo vinile che ho comprato io (qundi non regalato) è stato “Let It Be”, 45 giri dei Ferry Aid nel 1987. Il primo CD sono state le Chansons di Guillaume de Machault.

Ultimo disco acquistato: “The Return of the Space Cowboy” di Jamiroquai.

Disco che ha cambiato la tua vita: “Like A Virgin” di Madonna.

Copertina preferita: “Post” di Björk.

Disco imbarazzante: quelli di ballo liscio (che fortunatamente non ho!).

La canzone che vorresti aver scritto: “Aqualung” dei Jethro Tull.

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: “Salome” degli U2.

Quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: “Into The Groove” di Madonna.

Quella che riassume la tua adolescenza: “Losing My Religion” dei R.E.M.

Quella con cui vorresti svegliarti: “It’s My Life” dei Talk Talk rifatta da Gwen Stefani.

Quella che vorresti per un tramonto: “Samba De Verao” di Lisa Ono.

Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: un po’di bossanova andrebbe bene.

Quella che non vuoi sentire mai più: “Chihuahua” e tutti i tormentoni estivi del cavolo!

Quella che odiavi ma adesso ami: quando ero piccola odiavo la disco anni’70, adesso la adoro!

Quella che vorresti al tuo funerale: “Vengo anch’io, no tu no” di Enzo Jannacci.

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: “Change Your Mind” di Sharpe & Numan.

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: nessuna.

Quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: credo i miei CD di musica classica.

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: sempre “Salome” degli U2.

Quella che ti fa venire in mente la tua prima cotta: “Angel” di Madonna.

Quella che ti fa pensare al sesso: “Love You Better” di LL Cool J..

Quella che ti fa pensare alla solitudine: sempre “Aqualung” dei Jethro Tull.

Quella per quando sei incazzato: “This Is The New Shit” di Marilyn Manson.

Quella con il miglior finale: In A Lifetime” by Clannad & Bono.

Quella con il miglio inizio: sono incerta tra “Drowning Man” e “Where The Streets Have No Name” degli U2.

Quella che più ti estrania dalla realtà: “Pagan Poetry” di Björk.

Quella più triste: “Sleeping With Ghosts” dei Placebo.

Quella più brutta che hai in casa: credo la colonna sonora del film “La Mummia”, che non è brutta ma un po’trash sì.

La migliore di una colonna sonora: “Born To Be Wild” degli Steppenwolf (Easy Rider).

La migliore da sentire in viaggio: “The Song Remains The Same” dei Led Zeppelin, ma in generale tutto il rock anni’70.

Quella per uscire con gli amici e fare baracca: “I Wanna Be Sedated” degli Offspring.

Quella che ascolteresti mentre sei nello spazio prima di staccarti dalla navicella: “Riders On The Storm” dei Doors.

Quella che fa più paura al buio: la colonna sonora di Profondo Rosso.

Quella da cantare sotto la doccia: non canto sotto la doccia.

Quella che ti fa venire voglia di ballare: “Walking On Music" della Peters Jacques Band.

Quella per pogare: mmh, adesso non mi viene in mente nulla.

Quella per la tua città: “Strangelove” dei Depeche Mode.

Quella con il miglior duetto: “Je t’aime moi non plus” di Serge Gainsbourg con Brigitte Bardot (la versione con Jane Birkin secondo me non è così intensa).

Quella con il testo più originale: “Hyperballad” di Björk.

Quella con il testo più bello che tu abbia mai sentito: “Inner Smile” dei Texas.

Quella su cui fare l'amore: sempre “Love You Better” di LL Cool J.

Quella più nostalgica: “The First Picture Of You” dei Lotus Eaters.

Quella più brutta: “L'italiano" di Toto Cutugno.


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13/08/2004, ore 00:12

Oggi sono rimasta a casa a lavorare... Verso le 12.30 mi sono preparata un piatto di pasta e ho acceso la TV. C'era il Bigio che presentava "Cosa bolle in pentola", un programma tipo "La prova del cuoco", e dopo è stata trasmessa una soap-opera ticinese, "Ol Ristorant San Sisto". È interessante vedere come vi siano due (ma forse anche di più) piani linguistici a caratterizzare i personaggi. La signora un po'più chic che chiede a un uomo un po'più grezzo: "Mio fratello ha forse profferito qualche minaccia nei miei confronti?". E l'uomo - che parla in ticinese stretto (e naturalmente ha capì nagott) - rimane allibito.
Devo analizzare meglio questa trasmissione. Domani la rivedo.



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11/08/2004, ore 22:57

Tornando a casa immersa nell'odore umidiccio e dolciastro del treno, mentre il paesaggio impolverato dell'hinterland milanese scorreva veloce davanti ai miei occhi, pensavo che se non avessi incontrato per lavoro l'Ingegnerissimo, adesso non sarei dove sono. Non avrei aperto questo blog. Non avrei conosciuto tanti nuovi amici. Non mi sarei innamorata di Omé e ora non sarei la sua compagna. Non avrei preso nuovi contatti di lavoro (apropos: se non mi pagano, vado nell'Appenzello a prenderli a roncolate). Mentre pensavo tutto questo, dal finestrino entrava un penetrante odore di letame. Nella mia mente associavo: letame -> concime -> buoni frutti. Tutto ciò è di ottimo auspicio.

Cosa avrei fatto se non avessi incontrato l'Ingegnerissimo? Talvolta bastano due occhi sorridenti in un viso gentile e la vita può cambiare.

Grazie, Ing. L.!


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10/08/2004, ore 18:18

Puff, oltre ad andare in agenzia ora mi tocca lavorare anche su due traduzioni contemporaneamente... Che stakanovista!


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08/08/2004, ore 14:19

Ciao a tutti, sono a casa di Omé, e dopo un piattazzo di carbonara con le zucchine ci sentiamo decisamente appesantiti... Troveremo il modo di smaltire!


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04/08/2004, ore 15:05

Amarcord

Sei figlio degli anni '80 se:

1) almeno una volta nella vita ti sei chiesto cosa fosse di preciso un razzomissile e come funzionassero i circuiti di mille valvole

2) almeno una volta ti sei chiesto per quale misteriosa legge fisica Mimì riuscisse a far scomparire il pallone e a farlo riapparire sul campo avversario, sempre rigorosamente dentro la linea

3) ti sei chiesto almeno una volta quanto fosse alta la rete del suddetto campo, visto che il salto in alto di Mimì durava minuti infiniti…

4) ti sei chiesto quanto fosse lungo il campo di Holly & Benji dal momento che si vedeva la linea dell'orizzonte

5) ti sei chiesto soprattutto quanto durassero le partite in questi cartoni… Sì, con i Gemelli Catapulta che si mettevano uno sopra l'altro davanti alla rete...

6) ti ricordi di Licia Colò che, al posto di parlare con gli orsi bianchi, parlava con un cane rosa di nome Uan e Bonolis balbettava ancora un po’

7) ti ricordi di quando Gerry Scotti era ancora un dj ed era più magro, con tanti capelli. E faceva la pubblicità del Cioccoblocco: "Più grosso è, più gusto c'è!"

8) ti sei chiesta perchè la spilla di Lulù l'Angelo dei Fiori non funzionasse davanti al ficus beniamino di tua madre e tu non ti trasformassi in nulla... Che nervoso! Io avevo provato con i fiori finti, forse è per questo che non mi trasformavo...

9) hai ballato almeno una volta Reality (colonna sonora de “Il tempo delle mele”) a distanza di sicurezza e sotto la sorveglianza di insegnante o genitore. Magari con una scopa in mano, oppure appena dopo il gioco della bottiglia. E magari proprio ad un tapparella party, in pieno pomeriggio, ma con le tapparelle sapientemente abbassate. No, per piacere... Però avevo il 45 giri con la faccia da pesce lesso di Richard Sanderson sulla copertina...

10) hai visto nascere la trasmissione Drive-In. “Hassss Hassss…. Fidanken!”

11) hai avuto almeno un capo d’abbigliamento da PANINARO: scarpa vela Timberland o scarpa tennis Vans, camicette o borse a cartella tracolla Naj Oleari, giubbotto Moncler, cintura El Charro, felpa Best Company o ThinkPink, calze a rombi Burlington, etc… Particolare trash:i Pet Shop Boys dedicarono al fenomeno una canzone “Paninaro” nel 1986…

12) hai dovuto scegliere: Duran o Spandau? Spandau, per i Duran andava matta la C.P.

13) ti ricordi di quando Vasco cantava Bollicine e venne pure arrestato in quel periodo…

14) hai conosciuto la fantastica e meteorica (nel senso che della metà degli artisti, non si sa che fine abbiano fatto) MUSICA ANNI ‘80

15) hai assistito alla prima terribile serie de “I ragazzi della 3° C”

16) hai un seppur vago ricordo di quell’estate del 1982, quella sera in cui tutti urlavano di gioia e tutto era azzurro…

17) ti ricordi di quando Paolo Rossi era ancora il nome di un calciatore

18) ti ricordi di quando il Milan era in serie B e l'Inter vinceva ancora gli scudetti

19) ti sei incazzato almeno una volta giocando all'’Allegro Chirurgo, perché la “matita dello scrittore” tu eri sicuro di non averla nel polso, e poi era l’osso più piccolo e dannatamente difficile da estrarre!

20) ti ricordi di quando le Barbie non subivano ancora mutazioni genetiche bagnandole con l'acqua calda o fredda e avevano gadget assolutamente in tono. Io avevo la vasca da bagno e la casa di Barbie, davvero kitsch!

21) ti ricordi di giocattoli geniali come il Forno Harbert, la Macchina per lo zucchero filato Harbert, la Gelatiera Harbert, la Macchina dei popcorn Harbert... o quelle antiestetiche bambole come le Cabbage Patch. Poi, invece, c’erano Poochie, i Popples, i Puffi, i Care Bears, i MioMinyPony, Rainbow Brite Iridella ed erano i tempi in cui a CandyCandy capitava davvero di tutto… Un’eterna lotta aveva inizio nel cuore delle bimbe (mentre i maschietti giocavano con He-Man): Anthony o Terence? Albert per me! E arrivava LEI: LADY OSCAR! Io preferivo la Regina Maria Antonietta...

22) anche tu eri vittima del Mulino Bianco, perfino a scuola, dove ti obbligavano a suonare con il flauto o la pianolina a fiato, il gingle dello spot: na na naaaaaaaaa, na na na naaaaaaaaa…Toppato in pieno, cari amici di bastardidentro, era il jingle Barilla!

23) collezionavi le gommine a forma realistica di merendine del Mulino Bianco… Ve la ricordate la crostatina che si poteva scomporre dalla marmellata? Ma soprattutto, quante ne mangiavamo pur di avere altre sorpresine?

24) non sei mai riuscito a completare il Cubo di Rubik o se ce l’hai fatta è stato barando: hai staccato le etichette colorate e le hai riappiccicate completando i colori. Quello lo facevo mia fratello, io non baravo

25) ti ricordi di quando Clementina dava - comprensibilmente - il due di picche al Piccolo Mugnaio Bianco... Era un po'mignotta la Bella Clementina, diciamocelo pure...

26) ti ricordi di quando a scuola si spacciavano le gomme profumate, con odori peggio dell’LSD, dichiarate di lì a poco TOSSICHE… Io le mangiavo!

27) hai creduto almeno una volta in vita tua che i Righeira fossero davvero fratelli, ma soprattutto spagnoli… No, erano di Torino

28) ogni volta che sali su una nave, ti viene in mente il capitano Stubing e ti metti sul ponte a canticchiare: "...mare profumo di mareeee...con l'amore io voglio giocareeee...".

29) e infine, se sei in grado di completare la seguente frase: "Arriva presto, finisce presto e di solito non pulisce il ...". Ma era la Signora Luisa?

Decisamente, sono figlia degli anni'80... Vabbè, sono del '75, mica sono poi ancora da buttar via!


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04/08/2004, ore 11:57

Per me Cynthia Howlett è una delle donne più belle del mondo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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04/08/2004, ore 11:24

Evviva!

Evviva, forse Omé venerdì finisce alle 20 di lavorare! In più, sono appena tornata da una breve passeggiatina con tatostefano che non vedevo da Natale. Devo dire che l'ho trovato molto bene: evidentemente la fidanzata di adesso lo soddisfa anche se non è ancora scattata la scintilla (speriamo che sia la donna giusta per lui stavolta). Mi ha anche donato una copia dei suoi appunti esistenziali. Io ho contraccambiato donandogli la foto in birreria dell'Ingegnerissimo... Ha detto che è uno dei più begli uomini che abbia mai visto. Eccierto!


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03/08/2004, ore 15:49

Uffi, censuro il blogghe.


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03/08/2004, ore 12:11

Acc, sono sempre agitata quando inizio una nuova collaborazione, soprattutto sulla solvibilità del cliente in questione... Vabbè, se no vado nell'Appenzello a fare recupero crediti!


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03/08/2004, ore 11:14

Oggi sul Corsera c'è un'intervista a Michel Platini... È davvero un uomo di stile, la sua unica scivolata è rappresentata dal suo buon rapporto con Sepp Blatter, un uomo che sta al buon gusto come la mostarda di frutta sui peperoni grigliati.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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03/08/2004, ore 09:32

Il Signor Carlo è tornato con la sua consueta allegria. Parte per le vacanze venerdì 13 e ha detto che si porta dietro una motosega.














A proposito, ieri ho trovato una nuova foto ingegneristica. Un bijou. Farò un album di figurine.

















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02/08/2004, ore 22:46

Ecco l'osteria di Bedretto dove ci siamo fermati Omé e io:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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02/08/2004, ore 15:19

Scusate, ma chi è che è arrivato al mio blog digitando "uomo più peloso" su Altavista?


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02/08/2004, ore 14:44

Tour elvetico

 

 

 

 

Venerdì a mezzogiorno sono partita con il treno alla volta di Domodossola, dove Omé mi avrebbe prelevata con la Omeromobile per dirigerci a Losanna. A circa metà viaggio mi raggiunge un sms in cui Omé mi annuncia di essere un disastro e di avere dimenticato la chiave dell'appartamento di Losanna a casa. Per fortuna è riuscito a recuperare la copia che aveva sua sorella. Giunta a Domodossola, vedo Omé in cima alle scale e mi butto fra le sue braccia. Andiamo in un bar a bere qualcosa e finalmente partiamo. Il Sempione si snoda sotte le ruote e appare il Vallese con i suoi ampi scorci verdi. Il paesaggio diventa sempre più dolce, fino a culminare nel Lago Lemano.
Losanna aveva un'atmosfera stranamente marittima e molto francese: le stradine del centro in salita, i negozi chic e anche non chic (vedi pornoshop di Beate Uhse)... Riportavano alla realtà gli innumerevoli drapeaux rossocrociati per la festa del 1° agosto e il simpatico Caffè del Grütli.
Venerdì sera, cena gentilmente sponsorizzata dalla mamma di Omé, passeggiatina e nanna minerale (sempre inteso "dormire come sassi"). Sabato ci siamo alzati di buon'ora (Omé mi ha persino svegliata con France Dimanche - lo avevo visto in un'edicola il giorno prima - con B.B. in copertina), abbiamo fatto la spesa e poi colazione, siamo usciti di nuovo e abbiamo parcheggiato la macchina nei pressi di una stazione del Métro. Omé mi ha poi mostrato la sua alma mater, quasi deserta, visto che era l'ultimo sabato di luglio, di cui mi ha colpito la banane (il soprannome della biblioteca) e il fatto che vi fossero delle mucche nei pressi.
Abbiamo continuato la nostra passeggiata al fresco sotto le piante che costeggiano il lago, fermandoci per bere qualcosa, e infine siamo ritornati in centro, dove abbiamo incontrato il mitico Robbè (sì, proprio quello di "ambarabà ambarambrì, la curva è tutta qui"). In una biblioteca antiquaria ho scovato e acquistato un libro su Maria Antonietta e il Conte di Fersen e uno di Paul Morand ("La Dame Blanche des Habsbourg").
Distrutti, dopo quasi 10 km di camminata (e una fetta di torta come intermezzo), siamo tornati a casa per una doccetta. Naturalmente ci siamo addormentati (Omé, se non ti svegliavo io...!), arrivando in ritardo all'appuntamento con Pia e Seba. Dopo avere visitato la cattedrale gotica (molto calvinista e rigorosa, in verità) e bevuto qualcosa in un caratteristico locale con le tovaglie a quadri, cena al ristorante indiano (a cui si è unito anche Robbè) dove abbiamo mangiato di tutto e di più, accompagnandolo con un buon rosé sudafricano che non c'entrava una mazza (non siamo esperti sommeliers, proprio no).
Dopo avere rubato un bicchierino da Schnaps alla birreria Bavaria (dove siamo stati serviti da una vecchia négresse blonde), salutiamo il resto della compagnia e facciamo ritorno a casa con conseguente crollo nel letto.
Il mattino di domenica, mi sveglio mentre Omé si appresta a uscire a piedi per recuperare la Omeromobile (che dolce e premuroso il mio amore, vero?), mi doccio, indossiamo le nostre magliette rossocrociate, facciamo il nostro solito brunch (stavolta con la brioche del 1° agosto), carichiamo la macchina e partiamo per il Ticino via Nufenenpass. Sosta nel Vallese per comprare albicocche in un chiosco (il gerente, socievole come le statue dell'Isola di Pasqua, era spiccicato a quel cinghiale del Presidente). E voi direte: e che è 'sto Nufenenpass? Ragazzi, il Nufenen (o Passo di Novena) è la porta della mitica Val Bedretto, terra natìa dell'altrettanto mitico Ingegnerissimo. Dopo avere scattato numerose foto alla neve che c'era ancora (a 2500 m), alle mucche e ai paesaggi "da idillio svizzero" (definizione di Omé), eccoci giungere a Bedretto seguendo il piccolo Ticino che nasce proprio nei dintorni. Ci fermiamo nell'unica osteria del paese (un po' simile a Viganallo come atmosfera, diciamocelo) dalla Sciura Irma - che sicuramente è una lontana zia o giù di lì dell'Ingegnerissimo - che al momento di pagare mi chiede: "La g'ha mia tri franc?". Io mi sono un po'vergognata a rispondere "Veduma", quindi mi sono limitata all'italiano, porcu sciampin!
Sosta infine al Caseificio di Airolo a prendere un po'di formaggio. Una volta a casa, doccia e crollo nel letto, abbiamo rotto delle noci di cocco (un pezzo è finito nel giardino di quello di sotto - speriamo che Dick, il suo Terranova, non l'abbia mangiato), poi cena. Infine gran finale sul lungolago di Lugano con guardatu, la mamma di Alyssa e Alyssa (la stupenda bimba di guardino ) per i fuochi.
Addormentati mano nella mano, ci siamo svegliati il giorno dopo, un lunedì che spero presto si tramuti in martedì e poi in mercoledì e poi in giovedì...











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02/08/2004, ore 13:57

Per Pia e Seba

Prima che me ne dimentichi: ho fatto una ricerca in rete sulla parola *mancia* ed ecco il risultato:

"[...] mancia (fr. manche, it. manica), in origine il dono di una manica fatto da una dama a un cavaliere."

Quindi, cari ometti, vi abbiamo dato tante di quelle mance per i vostri servigi... E ancora vi accontentavate di una manica senza prendervi il braccio e tutto il resto!



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