27/10/2004, ore 23:17

Oggi, tanto per farmi del male ricordando cose spiacevoli del passato, mi sono ricordata di quando la prof. di olandese alla SSLMIT di Trieste, al termine di un esame (passato con un voto dignitoso), mi aveva chiesto se intendevo fare l'interprete. Alla mia risposta affermativa, ha esclamato ridendo perfidamente: "Allora ci vediamo tra 20 anni!". Ma la mia non era timidezza: era solo voglia trattenuta di rovesciarle la cattedra addosso e di prenderla ad anfibiate in faccia.
Già, perché secondo lei non ce l'avrei mai fatta. Ogni mia proposta di traduzione non le andava bene, faceva smorfie ogni volta che parlavo... Questo era il suo modo di fare mobbing: si comportava così per far sloggiare le persone che non riteneva all'altezza. Alla fine, del mio anno siamo rimasti in 6.
Durante il secondo anno, stavo male ogni volta che c'era una sua lezione: ero talmente esaurita di nervi che avevo persino pensato di scrivere alla Regina d'Olanda per chiederle se poteva assoldarla, che so, come dama di compagnia (al limite, se proprio non l'avesse più sopportata, avrebbe potuto tranquillamente murarla viva da qualche parte) e, nei momenti di maggior disperazione, sognavo di sposare un principe d'Orange-Nassau per rifarmi di tutti i soprusi subiti.
Alla fine non ho conosciuto nessun principe olandese e alla Regina Beatrice non ho scritto. Ho stretto i denti e ho cercato di finire tutti gli esami: la soddisfazione di vedermi rinunciare non gliel'avrei data neppure da morta.
Ancora adesso però sto male fisicamente quando sento parlare olandese, mi viene da piangere e ho sempre il terrore di non capire qualcosa.
Se potessi tornare indietro, come seconda lingua sceglierei portoghese (non me ne vogliano gli olandesi: loro sono adorabili, solo che avrei voluto vederli nella mia situazione).

Comunque interprete lo sono diventata un po'prima del 2016.







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26/10/2004, ore 23:37

Dosto analizza sempre in modo raffinato i vizi italici. Devo però dire che nessuno ha mai osato darmi della mafiosa suonatrice di mandolino, avendo io la stessa bonomia di una iena ridens.
In vacanza a Capo Verde erano presenti personaggi che avrebbero fatto la gioia di Dosto (Omé, con una descrizione calzante, li ha definiti "gli italiani dei film di Sordi"): buzzurri, sempre pronti a urlare e a schiamazzare - e se per caso stavano zitti, era solo il momento autistico dedicato alla consultazione del display del cellulare.

Vogliamo però parlare dei tedeschi (anzi, dei crucchi, tanto per essere politicamente corretti)? Arroganti, supponenti, inclini a credere di essere sì di tendenza, ma non "esageratamente schiavi della moda come gli italiani". Il fatto è che prendono il peggio da tutti i popoli che invidiano (e dei quali cercano di sentirsi assolutamente superiori per compensare la frustrazione), credendo che sia il meglio, mescolano il tutto... Et voilà, ecco lo stile à l'allemande! Il problema è che non sembrano conoscere la sottile differenza che passa tra un profumato pot pourri e il vomito.

Gli austriaci invece mangiano lo charme a cucchiaiate.








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26/10/2004, ore 23:16

A proposito, sul sito del noto quotidiano Tages-Anzeiger c'è una foto dell'Ingegnerissimo.
Non celavevo!




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26/10/2004, ore 23:14

Il culo della discordia

Come reagireste se una persona conosciuta da poco vi inviasse le foto del suo culo (a onor del vero, esteticamente piacevole)?


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21/10/2004, ore 21:43

Eccomi di nuovo nel mondo blogghe. Siamo tornati ieri mattina da Capo Verde: tutto bellissimo e rilassante, a parte un giorno in cui Omé è stato male. Adesso il mio amore è giù in salotto a vedere il Grande Fratello e domani pomeriggio ripartiamo per la Svizzera. Nei prossimi giorni posteremo le foto.

Durante la mia assenza il Tages-Anzeiger ha pubblicato la prima intervista all'Ingegnerissimo, dove si pronuncia in modo estremamente diplomatico a proposito di argomenti scottanti. Meraviglioso, Ingegnere, portiamo alta la bandiera di noi Bilance! Poi ha detto che lì nel posto zucchino dove si trova ora il tempo è grigio e che in Ticino le condizioni atmosferiche sarebbero decisamente migliori. Ah beh, sicuramente sì, ma non nel buco dove lui ha la residenza! Basta chiedere a Bobi (che ci lavora), a Mark (che ci va a fare il militare) e a Omé (che c'è stato diverse volte)... Mah, allora tanto valeva abitare a Corippo, io lo dico sempre che è un bel posto.




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08/10/2004, ore 13:06

Ieri un esimio professore dell'Università di Zurigo si è dichiarato d'accordo con la mia affermazione seguente:

"Alessandro Manzoni era proprio un pessimo scrittore"

Giustizia è fatta.




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08/10/2004, ore 10:46

Vi ricordate quei capelloni degli Europe (che sono tornati con un nuovo album)? Beh, guardate qui il batterista, Ian Haughland:



 

 

 

 

 

 

 

 

 


Acc, devo dire che sta bene anche così!






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07/10/2004, ore 14:16

Oddio, mi hanno mandato un curriculum proponendosi per un'eventuale collaborazione con me... Sto decisamente invecchiando.



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07/10/2004, ore 13:59

REQUIEM FOR A HIT

I beat that bitch with a hit
I beat that bitch with a hit
I beat I beat I beat I beat
I beat that bitch with a hit
What you’re gonna do for me
Compress me or undress me
Equalize me finalize me
Pump me pimp and untie me
Show me oh show me
How you dig that shit
And beat this bitch with a hit
I beat that bitch with a hit...

Mi rimbomba nel cervello...














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07/10/2004, ore 10:03


 

 

 

 

 

 

 

"Vous êtes la fière impudeur, le sage plaisir, l'insolente liberté…"



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06/10/2004, ore 12:01

Se tutto va bene, la prossima settimana a quest'ora Omé e io saremo qui:
















 

 
















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05/10/2004, ore 13:30

Futuro 2


La classe del 28, è la mia,

è convocata al bar Luna

perché decida sul da farsi.

La rivoluzione è ipotesi

di terzo grado e andare tutti sulla luna

è prematuro, non siamo ancora al turismo

interstellare di massa: sarà per i nipoti.

Proporrò trasferta collettiva a Parigi,

percorrerla in lungo e in largo nel metro

ininterrottamente come facevano in tempo di nazisti

i vecchi parigini, per scaldarsi, proteggersi e

un poco ritrovarsi, riconoscersi, abbracciarsi e,

un poco, prima che scendesse notte,

conversare. O andremo al parco,

ad ascoltare l’ultima barzelletta,

a parlare di cervi, di animali in estinzione,

della foca di Brigitte Bardot.

Andremo a scegliere l’albero cui....

per quando tutti i santi ci avranno abbandonati?

(Giovanni Orelli)








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05/10/2004, ore 12:27

Ai confini della mia infanzia

 

 

 

 

 

 

 



 



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05/10/2004, ore 12:08

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04/10/2004, ore 11:50

Oggi sono un po'giù, sia fisicamente che moralmente. Meno male che tra poco più di una settimana vado in vacanza con Omé.



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01/10/2004, ore 00:06

Una perla di finezza

Un ingegnere molto distinto (non l'Ingegnerissimo), manager di una nota azienda italiana, si reca nella sede di un'agenzia di traduzioni di Milano (quella dove lavoro anch'io). Dopo avere chiacchierato un po' con la titolare e la Project Manager, l'Ingegnere afferma di non essere sempre vestito con tale eleganza, ma di essere in partenza per Palermo, dove si sarebbe dovuto recare al matrimonio di un suo caro amico, di famiglia aristocratica e di spiccata sensibilità e coscienza civica, tanto da avere dedicato la tesi di laurea a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L'Ingegnere afferma di essersi sentito molto toccato nel vedere il suo nome nei ringraziamenti, insieme a quello di altri amici, dopo quello del fondatore dell'aziendona per cui lavora e prima della dedica ai due uomini di giustizia. La titolare dell'agenzia, con una boutade di gusto superbo, esclama: "E poi vicino a dei morti, chissà come vi sarete toccati!".


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