Riposto questa citazione:
Come si cambia...
Clizia Gurrado, l'autrice dell'arcinoto libro "Sposerò Simon Le Bon", ha scritto un libro di ricette per gatti ("Da leccarsi i baffi. Ricette prelibate per gatti buongustai").
Ho cambiato orologio, dato che oggi è la prima domenica d'Avvento. Un po'kitsch ma grazioso, no?
Roarrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

Sarà anche brutto da pensare, ma c'è una blogger che mi sta altamente sulle scatole (no no, non è nessuna conosciuta di persona!), perché è sempre lì a comportarsi da "figa" (Dosto potrebbe scrivere un post interessantissimo a tale proposito).
Prima c'è stato il terremoto: stavo vedendo un interessantissimo dibattito politico su ZDF (leggi: dormivo sul divano), quando ho sentito il divano tremare. Ecchecavoli, speriamo non abbia fatto gravi danni!
E per Lellina: "balotta" significa casino!
Ho una nuova foto dell'Ingegnerissimo. Il gioco del "celo celo manca" continua.
P.S.: ma guarda te a cosa mi devo appigliare durante le ore di lavoro...
Ieri, mentre ero in un bar a Locarno con Omé e guardino, ho scoperto la pittrice Rosina Wachtmeister.
Oggi la capa dell'agenzia e io eravamo nella stessa stanza a lavorare. Ho sentito che era stata optata per un interpretariato sulle energie alternative, al che le ho chiesto (riporto paro paro il dialogo):
"Va a fare una roba sulle energie alternative?"
"Sì, ma è solo un'opzione, non è sicuro"
"Che merda, io sono per il nucleare!"
Non è vero che sono per il nucleare, era solo per fare il bastian contrario. Però l'Ingegnerissimo ne sarebbe stato colpito favorevolmente.
Bobi mi ha raccontato di una sua compagna di scuola che era innamorata del professore di storia. Ha aggiunto che l'Ingegnerissimo se ne ricorderà sicuramente. Era innamorato della compagna o del professore di storia?
Oggi sul Corsera c'era una piccola foto del Presidente. Allora (ero in treno) ho preso la mia penna del Pardo (sponsorizzata da UBS) e gli ho disegnato le corna da diavolo, un occhio nero, le unghie ad artiglio nere e varie cicatrici sul suo grugno da cinghiale. E poi, dalla bocca gli ho fato uscire un fumetto che diceva "Cake and sodomy". ![]()
SE LO MERITA! ![]()
Uff, è sempre più duro tornare dal weekend. Anche per Omé è la stessa cosa (credo).
La domenica notte finiamo sempre per dormire attaccati l'uno all'altra, agitandoci come due anguille (chi tira la coperta dalla sua parte, chi scalcia, chi si gira e rigira...).
Che barba essere lontani! ![]()
Sono a casa di Omé, mentre lui è al lavoro. Fuori sta tirando un ventaccio... Ora mi accingo a preparare una crema di zucca per stasera a cena (ho già fatto gli involtini di bresaola), forse patate arrosto e un po'di ratatouille per il povero Omé lavoratore malato (così almeno quando torna a casa stanco distrutto la sera non deve cucinare). Sì, è vero, sono una donna da sposare.
Ieri siamo stati a cena a casa dei genitori di Omé, dove sua madre ha preparato una fondue da panico: il bello della fondue è che continui a intingere i pezzettini di pane nel formaggio fuso, ma nel dopocena ti accorgi che il formaggio fuso sta riprendendo la sua forma originale (cioè forme di Gruyère, Tilsiter e Vacherin), questa volta nel tuo stomaco.
Leonardinha sugli sci
Prendendo spunto da Dosto, mi sovvengo della prima volta che misi ai piedi un paio di sci. Trattavasi della tragica settimana bianca della scuola all'Alpe di Mera. Era il 1989, facevo la terza media.
Ricordo con raccapriccio quegli enormi e lunghissimi aggeggi che non riuscivo a controllare e il mio primo maestro di sci, Federico, uno che effettivamente poteva anche passare per figo considerata la fauna del luogo.
Dopo la prima lezione di sci. l'ossigenata della classe (la solita C.P.) faceva gli occhi dolci al maestro, che mi trattava male perché non riuscivo a portare a termine una discesa senza cadere alla fine. C'era un altro maestro, tale Angelo, che chiamava tutte le ragazzine "Cicciolina" e che invece a me urlò dietro: "Uga, frena!". Alla fine mi ricordo di essere tornata da sola in albergo con le lacrime agli occhi. Quella notte mi addormentai piangendo pensando a Rudi Nierlich.
Il giorno dopo, miracolo! Al posto del Federico c'era un signore un po' più anziano di nome Gianni (che ho saputo essere ancora in attività - l'anno scorso è stato il maestro di Lux), che con pazienza riuscì dove il suo predecessore non era riuscito. E soprattutto prendeva per i fondelli la C.P.
Alla fine del soggiorno, non posso dire di essere diventata una sciatrice provetta. Ma con gli anni imparai a cavarmela più che discretamente. Anzi, stavo pensando che sono circa 10 anni che non scio e che vorrei provare gli sci carving.
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Matteo Pelli pesca il jolly Vederlo pescare nel lago di Lugano, sulla sua barca canadese, sembra un ragazzo in cerca di emozioni e di fortuna. Ma Matteo Pelli il jolly lo ha già pescato, quando cinque anni fa è stato ingaggiato dalla Televisione Svizzera di lingua italiana dopo un provino sostenuto quasi per caso. Oggi è uno dei volti più popolari del piccolo schermo, amato dai suoi coetanei, dalle massaie e dalle nonnine. E' quel suo modo di proporsi, semplice e spontaneo, talvolta trasgressivo, che fa di lui il classico personaggio da audience. L'apice, finora, lo ha raggiunto conducendo il gioco Spaccatredici, una trasmissione molto gradita da diverse fasce di pubblico che ha messo in mostra le sue doti di presentatore allegro e preparato. Cosa ti ha insegnato questa importante esperienza televisiva, tu che hai raggiunto obiettivi significativi a soli 25 anni? "Prima di tutto che davanti alle telecamere non puoi fingere, perché alla fine emergono sempre la tua natura e il tuo modo di essere. |
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| Devi anche accettare che non puoi piacere a tutti, e per questo è opportuno mantenere il tuo stile. Ma la cosa più bella che ho capito è che la televisione è il lavoro che adoro. Avevo iniziato per gioco ma adesso...". Se non ti pesa il tuo ruolo televisivo non dovrebbe pesarti nemmeno la popolarità, vero? "Ma scherzi, è un grande piacere! Siamo un po' tutti autocelebrativi, istrionici, ma sì - diciamolo - delle primedonne, e quando ti riconoscono per strada è bello. La gratifica del pubblico è piacevole anche fuori, è un metro di giudizio forse più importante dei dati televisivi perché lo tocchi con mano. Fa niente se talvolta diventa un'impresa fare la spesa, la simpatia della gente ti carica!". E quando stacchi la spina... "Vado in Leventina con la mia fidanzata Anna, dove trovo sensazioni di libertà irrinunciabili. Sto bene anche quando sono a Lugano: un libro, un DVD, la pesca, il fiume, il bosco, e naturalmente gli amici, senza dimenticare il mio cane Sonni. La TV è bella, ma è importante distrarsi al momento giusto". Ma la TV è anche una sorta di ascensore senza fermata, che punta sempre più in alto... "E' vero, non ti permette mai di abbassare la guardia e ogni obiettivo va raggiunto con disciplina. Siamo "condannati" a vincere. Sempre. Questa regola non mi fa paura, perché io gioco sempre per vincere. Se perdo non è grave, ma devo avere la consapevolezza di aver fatto di tutto per vincere. La sconfitta ci sta anche nel nostro lavoro, ci mancherebbe, ma diventa importante accettarla e capirla perché ti aiuta a crescere. Una cosa è certa: la grinta deve sempre emergere!". | |
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Un ragazzo pulito Simpatico, sorridente, solare. Matteo Pelli, del segno dell'Ariete, è uno dei volti più conosciuti e amati del piccolo schermo, con quel suo modo spontaneo e talvolta trasgressivo di proporsi ai telespettatori. E' giovane, giovanissimo, con i suoi 25 anni compiuti lo scorso 26 marzo, ma nel suo curriculum spiccano trasmissioni e programmi nazionali ad alti indici di ascolto come Giochi senza frontiere, Miss Svizzera, Telethon, Eurosong, Diamo i numeri ed altre ancora. Ha debuttato alla Televisione Svizzera di lingua italiana già nel 1998 con Drin Team, l'appuntamento della domenica pomeriggio di Franco Thaler, e quella che sembrava una "comparsa" si è rivelata un'autentica professione, tanto che oggi è il conduttore di Spaccatredici, il gioco che ha mandato letteralmente in visibilio il pubblico, con degli indici di ascolto (in prima serata) che hanno fatto segnare una media-record del 46%. Per la gioia dei telespettatori e dello stesso Matteo, che nei panni del... Mike Bongiorno ha dimostrato di trovarsi a meraviglia. Iscritto all'Accademia di Brera, per la quale sta preparando la tesi in storia dell'arte e pittura, Matteo Pelli è arrivato a Comano per caso, quando ha sostenuto un provino per scommessa. Ma le sue qualità di ragazzo spontaneo, divertente e pulito non sono passate inosservate ai produttori della TSI e oggi è uno dei personaggi di punta del panorama televisivo. La nuova edizione di Spaccatredici rappresenta un'altra scommessa per il popolare "Teo", che ci accompagnerà fino a giugno con una serie di sorprese, assistito dal produttore Giuseppe Foppa e dai registi Fiorenzo Mordasini e Giovanni Invernizzi. "Vorrei ringraziare anche l'autore Paolo Cucco, che con i suoi consigli mi ha aiutato molto a crescere sul piano professionale e umano. Senza dimenticare il ruolo importante di tutta la redazione". Una crescita che è destinata a continuare, perché sono in molti a credere che Matteo abbia i numeri per ambire ad un pubblico ancora più vasto... Matteo Pelli, fidanzato con Anna, abita a Lugano e conduce una vita del tutto tranquilla. La pesca è una delle sue tante passioni, lui che ama cucinare, leggere, passeggiare con il suo cane Sonni, andare allo stadio Meazza di Milano a tifare la sua squadra del cuore, l'Inter. E divertirsi con gli amici, "pochi ma verissimi!". | |
Questa intervista l'ho riportata per accontentare le numerose fans del Matteo Pelli. Così poi anche lui è contento di essere qui.
Esprit de finesse ed ésprit de géométrie
Un bel giorno, un noto notaio (perdonate questo giuoco di parole) della mia città così rimproverò urlacchiando una sua dipendente, colpevole di essersi scritta un appunto a mano:
"Insomma, io non ho speso 40 milioni di rete e computer perché si lavori con metodi da catena di montaggio del '15-'18!"
È inutile organizzare balli in maschera per le ributtanti, gonfiare il petto davanti alle telecamere de "La vita in diretta" e far finta di essere un aristocratico... Rimarcare quanto si spende è inesorabilmente da parvenu.
Oh, e perché mai bisogna sempre ragionare in termini economici e dire che l'energia eolica non è interessante? Io dico, mettete dei fiori nei vostri cannoni (o anche erba di quella buona, se vi piace - poi fumatevela, però) e costruiamo mulini a vento invece di centrali atomiche. Il mondo ci sorriderà.
Vedrete, se siamo tutti più bislacchi, la Natura ci vuole bene.

3 novembre 1994 – San Giusto
Dieci anni fa mi trasferivo a Trieste per studiare. Vedo mio fratello e mia cognata andare via, ricordo l’allegria un po’ forzata mia e della mia coinquilina, la prima notte in un letto che non mi apparteneva.
E quando il giorno dopo, all’incontro introduttivo, avevo visto Monika Maria Mechel e avevo definitivamente deciso che sarebbe stata la mia icona di stile per gli anni a venire.
E il primo weekend di desolazione, terminato al Macaki a ballare sui tavoli, un po’ubriache.
Bill Clinton era presidente degli Stati Uniti. Al governo c’era ancora quello di adesso.
Ma le cose sono davvero cambiate?
Spaccatredici
Ieri sera stavo vedendo Spaccatredici con Omé. C'era un suo ex compagno di università a Losanna (che ha confuso la cozza con l'ostrica come simbolo di estrema riservatezza. Infatti si dice "Chiudersi in se stessi come una cozza" - la cozza è un po'bruttina e non figa, per dirla alla Dosto, e quindi è molto timida).
A parte il livello di preparazione dei concorrenti che è un po'penoso (non sono affatto d'accordo con Omé che afferma che il Ticino è piccolo, non è come l'Italia, e quindi non ci si può permettere di scegliere i concorrenti più preparati altrimenti non si trova nessuno), vorrei parlarvi di Matteo Pelli. Brioso come un'aranciata sgasata, lo vedrei meglio come spaventapasseri in un campo della Mesolcina. Lui e la sua barchetta da sottocenerino. Ma anche Superluca c'ha la barchetta a Campione d'Italia - quell'uomo ha un futuro come presentatore della RTSI e non lo sa.
Propongo Luca S. da Savosa come nuovo anchorman della Televisione della Svizzera Italiana.
P.S.: naturalmente le risposte alle domande di Spaccatredici le sapevo tutte. O quasi: ho detto che i Länder della Repubblica Federale di Germania sono 29. Sono 16. Che figura davanti a Omé ("Ciccia, da parte tua è un po'grave").
Ma Marilyn Manson voterà per Bush o per Kerry?

Il 2 novembre è il compleanno della Regina Maria Antonietta.
Ho in mente la canzone dei Kraftwerk "The Man Machine": è emblematica della condizione umana.
Provo sordi rancori verso alcune persone. Vorrei eliminarle moralmente.
Marilyn Manson è un conte.
Il Gregor è un conte.
L'Ingegnerissimo è un ingegnere.
Un bacio a AmòOmé.
Adesso mi metto a lavorare.