Potevo rimanere offesa...
Qualche giorno fa, Omé e io stavamo facendo il bagno in mare nel parco costiero di Rimigliano, quando a un certo punto ho sentito sotto il piede una cosa gommosa... Ho guardato verso il basso e ho visto un affare nero che si muoveva e sono scappata urlacchiando con un balzo felino.
Il giorno dopo, stessa spiaggia stesso mare, vado a immergere i piedi in acqua: mi volto e vedo una grossa razza nera boccheggiante arenata sul bagnasciuga. Per fortuna la bestiola è riuscita a rituffarsi in mare, sfuggendo a un bagnante che voleva ucciderla con un bastone.
Trattavasi di Dasyatis pastinaca, detta anche "trigone" o "ferraccia", dal pungiglione velenoso lungo parecchi centimetri, con lati seghettati per la presenza di dentelli acuminati e rivolti verso la base d'impianto. Sulla superficie ventrale dell'aculeo sono presenti 2 scanalature dove si trova un tessuto ghiandolare che produce una ittioacantotossina. Questa sostanza, simile a quella prodotta dalle tracine, se inoculata nella cute umana, produce arrossamento, gonfiore e un dolore molto intenso.
Un macellaio shakespeariano
Siccome i film "de paura" mi fanno paura, ma sono anche un po' masochista, spesso vado a leggermi i riassunti (con le foto) dei filmacci in questione su Internet. Ultimamente sono rimasta colpita da una fotografia tratta da "The Hostel" di Eli Roth (che a quanto pare è una cagata pazzesca, tanto per utilizzare una citazione colta).
L'immagine raffigura un attore ceco, Jan Vlasák, che nel film ha la parte di un uomo d'affari olandese (anzi, "The Dutch Businessman") e che alla fine Paxton, il protagonista incazzato nero (perché l'olandese - giocando all'Allegro Chirurgo - ha torturato e ucciso il suo amico Josh), fa fuori nella toilette di un treno, tagliandogli prima due dita, tentandolo di affogare nella tazza del cesso e indi tagliandogli la gola (se vi siete arrabbiati per lo spoiler, potete pure attaccarvi al faggio). Nel suo sguardo si rivela tutto il dramma interiore del grande attore che recita in un film indegno... Io non sapevo chi fosse Jan Vlasák, ma notando questa foto ho intuito quello che si celava dietro questo sguardo un po' sospirante (e anche dietro alla maschera da chirurgo).

La mia intuizione era corretta: Jan Vlasák, oltre a essere un famoso scenografo laureato in architettura all'Università di Praga, è anche uno dei maggiori interpreti shakespeariani della Repubblica Ceca.
Personalmente, me lo vedo benissimo seduto in un caffè praghese intento a fumare la pipa o a leggere, oppure mentre gioca a scacchi.
Coraggio, Jan, siamo con te: in fondo nella vita ci sono cose peggiori che recitare in un film di merda come "The Hostel"! O forse no?
P.S.: che cialtrona, prima avevo sbagliato a scrivere tutti gli accenti di Vlasák.