19/11/2008, ore 18:28

Oggi mi bischerizzo...

E dico: l'Adagio di Albinoni fa schifo!!!

libero pensiero della gleba di leonardinha
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17/11/2008, ore 13:42

Ha ragione Zenga!



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13/11/2008, ore 21:02

Vecchio scarpone

Oggi pomeriggio quel vecchio sfigato di beppeperditempo ha commentato una mia foto dicendo che sembro coetanea di mia madre (che ha 40 anni più di me).
Poveretto, tu credi di farti forte nascondendoti dietro l'anonimato, ma tanto tutti qui sanno la tua vera età...

libero pensiero della gleba di leonardinha
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09/11/2008, ore 14:02

Snobbish rubbish

Ho appena terminato di leggere Snob appeal, l'orrido manualetto di Antonius Moonen dedicato allo «snobismo dei sensi».

Cominciamo subito con il dire che la versione italiana è piena di refusi e tradotta con le terga (prima di fare i docenti ai corsi per editor, forse sarebbe meglio farsi un esame di coscienza, no?)

Già Moonen (dall'aspetto vagamente gollumesco e clericale) ci mette del suo, pretendendo di essere uno snob dai gusti sublimi pur essendo nato a Maastricht, inoltre - siccome non conosce troppo bene né la storia né il cinema - leggere le castronerie che propina sotto forma di «deliziosi» aneddoti è alquanto irritante.

Qualche esempio:

«Un'altra cortigiana, Jeanne Bécu [...] divenne l'amante del conte du Barry [...] Alla fine, ne sposò il fratello: Guillaume du Barry. [...] Ma le malelingue non le impedirono di diventare la favorita di Luigi XV. Effettivamente, ormai annoiato dalle grazie della marchesa de Pompadour, il Re era in cerca di nuove voluttà [...]»

Già, peccato che quando Madame du Barry diventò l'amante del Re, la Marchesa de Pompadour era già morta da qualche anno...

E ancora, forse la peggiore boiata di tutto il libro (non so cosa mi abbia trattenuto dal gettare lo schifoso volumetto dalla finestra, forse il mio borghesissimo senso della decenza):

«Per diventare l'icona che è, Marlene Dietrich ha infatti avuto bisogno degli insegnamenti di Joseph von Sternberg, suo creatore e marito.»

Certo, soltanto che Marlene Dietrich - nonostante i numerosi amanti - ebbe un unico marito: Rudolf Sieber.

La ciliegina sulla torta è stato dare una scorsa alla bibilografia e vedere, in cima all'elenco (ovviamente per ragioni di ordine alfabetico. O almeno lo spero):

ALBERONI, FRANCESCO, L'erotismo, Garzanti, Milano, 1986.

Dopo avere letto questo osceno libruncolo, viene voglia di acquistare un'edizione economica del Kamasutra (ups, scusate: Kāmasūtra) e di metterla in pratica guardando un film di Bombolo e Monnezza, facendo seguire al «convegno amoroso» un pasto a base di pane e mortadella, cornetti al mais Pai e birra Moretti (accidenti, mi sono appopriata anch'io di un vezzo dello snoblissime Antonius: suggerire marche). Naturalmente il rutto è libero, un po' come potrebbe accadere dopo avere letto Snob appeal.

P.S.: «Sedurre un massone è certamente molto snob. Ma bisogna scegliere una loggia seria, che abbia il nome come minimo di un aristocratico o di un principe.» Ah, Moonen sì che sa.

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